di
Vittoria Melchioni
Pochi giorni fa il riconoscimento alla cantante: «Forse il gesto di qualche giovane in vena di scherzi ma l’affetto che ho provato è più grande». Il sindaco: «C’è sempre chi prova a rovinare tutto»
«È un gesto stupido, magari è stato qualche ragazzo in vena di scherzi. Ma non può certo rovinare una giornata bellissima, piena di affetto». Iva Zanicchi sceglie di non dare troppo peso all’atto vandalico che ha colpito la targa dedicata al suo legame con l’Appennino reggiano, inaugurata appena quattro giorni fa a Vaglie, nel Comune di Ventasso.
Iva Zanicchi e la targa nell’Appennino Reggiano
E alla rabbia preferisce contrapporre il ricordo delle giornate trascorse nella sua terra e l’accoglienza ricevuta dalla comunità.
«Ho vissuto a Ligonchio una giornata bellissima, con tanta gente che mi ha festeggiata – racconta la cantante – questo gesto non può rovinare tutto l’affetto e la riconoscenza che ho sentito nei miei confronti. Sono io, invece, ad essere molto grata ai miei paesani e soprattutto al sindaco Ferretti, che è stato meraviglioso e mi ha davvero onorata».
La targa vandalizzata era stata inaugurata il 7 agosto a Vaglie nell’ambito del progetto con cui l’amministrazione comunale sta valorizzando il legame fra l’artista, nata a Ligonchio, e il territorio dell’Appennino reggiano. Un percorso che a fine luglio aveva portato anche al conferimento a Zanicchi della cittadinanza onoraria da parte del Consiglio comunale di Ventasso.
«Un gesto sconsiderato non troverà quel bellissimo pensiero»
«Mi hanno dedicato delle targhe, anche nella casa dove sono nata – ricorda l’artista – nulla può togliere il grande piacere e la bellezza delle due giornate splendide che ho trascorso al mio paese». Molto più duro il commento del sindaco Enrico Ferretti, che definisce l’episodio «un gesto grave che colpisce la memoria e l’identità della nostra comunità».
«Non è stata danneggiata semplicemente una targa – sottolinea – ma un pezzo della memoria e dell’identità della nostra comunità. Quella targa racconta il legame tra Iva Zanicchi, Vaglie e il nostro Appennino». Ferretti ricorda inoltre che non si tratta del primo episodio di questo genere.
L’attacco del sindaco: «Danneggiata la nostra identità»
Un altro atto vandalico aveva infatti interessato il Palaghiaccio di Cerreto Laghi. «Ancora una volta dobbiamo registrare che proprio quando l’amministrazione riesce ad ottenere risultati importanti per il territorio, c’è qualcuno che interviene per cercare di rovinarli o frenare quel percorso». Un episodio che il primo cittadino considera «ancora più bieco e di basso profilo», pur precisando che saranno gli accertamenti a chiarire le responsabilità.
L’amministrazione, assicura Ferretti, continuerà nel progetto di recupero e valorizzazione dei luoghi e delle storie di Ventasso: «Non sarà certo un atto vandalico a fermare il lavoro che stiamo facendo».E anche la destinataria di quell’omaggio sembra pensarla allo stesso modo.
Nessuna amarezza destinata a cancellare ciò che resta, per Zanicchi, la parte importante della storia: «Sono state due giornate splendide. Questo gesto non può togliere nulla a tutto quello che ho vissuto».
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11 agosto 2026
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