L’Agenzia delle Entrate ha definito la mappa dei controlli fiscali per il 2026, puntando su un utilizzo molto più mirato e selettivo delle banche dati finanziarie, degli archivi notarili e del catasto. L’obiettivo è incrociare le informazioni per stanare chi ha usufruito in modo indebito di sconti, agevolazioni e incentivi statali concessi negli ultimi anni. Secondo il Sole 24 ore, le attività di controllo del Fisco si concentreranno in particolare sul ‘bonus prima casa under 36’, sui bonus edilizi e infine sui redditi esteri e sul Terzo settore, ovvero gli enti privati che operano senza fini di lucro.
Il bonus casa under 36
Secondo il quotidiano economico, l’attenzione del Fisco si concentrerà sulle agevolazioni per la casa, e in particolare sul bonus per gli under 36 che hanno acquistato la prima abitazione tra il 2021 e il 2024. Dai dati degli archivi notarili risultano quasi 700.000 contratti di mutuo stipulati da persone tra 0 e 35 anni nel quadriennio. L’Agenzia verificherà la corretta applicazione dell’agevolazione e l’effettiva sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, tra cui il limite Isee di 40.000 euro.
Tuttavia l’agenzia delle entrate ha chiarito a Today.it che non è stata avviata alcuna campagna di verifiche sulla correttezza dei requisiti per l’accesso ai benefici prima casa. Al contrario sarebbero state segnalate solo un centinaio di posizioni per le agevolazioni dedicate agli Under 36.
Il fronte dei bonus edilizi
Resta l’attenzione sul fronte dei bonus edilizi. Secondo il Sole 24 ore saranno in particolar modo attenzionati i liberi professionisti e i lavoratori autonomi del settore passando al setaccio i visti di conformità rilasciati per la cessione dei crediti, le pratiche urbanistiche come Cila e Scia per la manutenzione straordinaria e le pratiche di accatastamento di terreni e fabbricati. Secondo il quotidiano economico, per evitare difformità di giudizio sul territorio e garantire una linea d’azione omogenea, l’Agenzia ha anche riorganizzato i propri uffici creando la Sezione controlli registro, con il compito di fornire chiarimenti sulle agevolazioni edilizie e sulle imposte collegate agli immobili e favorire un’applicazione uniforme delle regole.
Tuttavia l’agenzia delle entrate ha chiarito a Today.it che le attività sono concentrate sulle frodi collegate al Superbonus e non esiste un filone autonomo dedicato ai professionisti.
Articolo aggiornato con il chiarimento dell’agenzia delle entrate