di
Claudio Del Frate

Misura d’emergenza decisa da Italia e Svizzera: verrà raddoppiata la portata di un piccolo fiume che collega i due bacini

A mali estremi, estremi rimedi: la siccità della valle del Po viaggia verso un drammatico record storico; per ovviare alla carenza d’acqua (specie per l’agricoltura) si proverà a rifornire il lago Maggiore facendovi convogliare l’acqua del lago di Lugano tramite un piccolo fiume che collega i due bacini. È questo il frutto di un accordo raggiunto oggi da Italia e Svizzera per provare ad arginare la crisi idrica.

La ciambella di salvataggio sarà rappresentata dal fiume Tresa che per buona parte dei suoi 13 chilometri di percorso segna il confine tra Lombardia e Canton Ticino  ma soprattutto mette in comunicazione il lago di Lugano con il Maggiore all’altezza di Luino (Varese) 



















































Italia e Svizzera hanno  raggiunto l’accordo su una misura d’emergenza immediata che prevede un rilascio straordinario d’acqua. «Per fronteggiare la criticità di risorsa idrica del Lago Maggiore e sostenere il comparto risicolo di valle, l’erogazione a Ponte Tresa dal Lago di Lugano (Ceresio) salirà da 3 a 8 metri cubi al secondo» fa sapere una nota del ministero dell’ambiente. La misura è emersa durante la riunione dell’Organismo Bilaterale italo-elvetico di Consultazione sulla regolazione dei livelli del Lago Maggiore e sullagestione delle risorse idriche convocata d’urgenza sulla base delle analisi fornite dall’Autorità di Bacino del Distretto del Po. La delegazione italiana ha accolto con favore la soluzione proposta dalla parte elvetica, che potrà essere resa operativa nella giornata odierna.

La prolungata siccità e le temperature record hanno portato il lago Maggiore ai suoi minimi storici: ieri il livello delle acque era valutato a poco più di 192 metri sul livello del mare, contro i 195 dei suoi livelli di piena. Nemmeno durante le estati de. 2003 e del 2024 era stato toccato questo sprofondo. 

La carenza di acqua si riverbera a valle: il Ticino uscendo dal lago Maggiore porta acqua verso il Po attraversando uno dei più importanti distretti agricoli d’Italia, in particolare quello dedicato alla coltivazione del riso. Qui la carenza di acqua ha toccato il 70% del fabbisogno totale mettendo a repentaglio la produzione di cereali. 

11 agosto 2026