La presenza di Matteo Salvini al concerto di Diodato all’Agnata, la residenza di Fabrizio De André in Gallura, non è passata inosservata a nessuno, tantomeno alla nipote del cantautore genovese, la 27enne Alice De André, nata dall’amore di Sabrina La Rosa e Cristiano De André. L’episodio, che è avvenuto domenica 9 agosto nell’ambito di Time in Jazz, è stato infatti denunciato su Instagram dalla stessa nipote del Faber, molto attiva sui social e visibilmente indignata.
«La mia riflessione del giorno nasce da una cosa che trovo quasi comica», ha esordito nel suo video social Alice De André. «Ieri a l’Agnata in Sardegna, a casa di mio nonno, come ogni anno si è tenuto il concerto del Jazz Festival in suo onore. Con la piccola differenza che quest’anno in prima fila c’era Matteo Salvini. Io non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dei testi di mio nonno. Forse la musica? Forse i la la la? Perché sui testi evidentemente abbiamo avuto un problema», ha dichiarato la nipote del Faber.
Quindi Alice De Andrè ha aggiunto: «Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo. Ma il capolavoro arriva dopo: una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto e scoppia la polemica. Per la ragazza, non per Salvini in prima fila al concerto di De André. A questo punto mi viene il dubbio che De André sia diventato un santino nazionale, quello che ascoltiamo tutti, celebriamo, citiamo tutti, purché nessuno si azzardi a ricordare cosa diceva realmente, perché sì che quello poi diventa maleducato, divisivo. Una ragazza che contesta un politico a un concerto di De André non è fuoriluogo, è forse una delle cose più coerenti che è successa durante tutta la serata. Mio nonno fermava i concerti per le contestazioni, fermava la musica, parlava, discuteva», ha sottolineato la nipote dell’artista. «Quindi se proprio vogliamo parlare di rispetto, ieri Salvini poteva alzarsi e rispondere, non indignarsi per essere stato contestato, non farsi proteggere dal silenzio educato di un pubblico venuto a celebrare uno che di silenzio educato se ne faceva molto poco. Volete Fabrizio De Andrè? Allora prendetevelo tutto, non soltanto le canzoni che fanno bella figura alle commemorazioni. Prendetevi anche quello che pensava e contestava. E soprattutto prendetevi il fatto che mio nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che cosa ci faceva lì», ha concluso Alice De André.