Non solo rimpasti di giunta. Quando c’è da raddrizzare il percorso e cambiare strategia, ecco che si cambiano anche i vertici amministrativi. Così è successo nel dipartimento Tutela Ambientale, per il quale giovedì 13 agosto in giunta verrà ufficializzato un avvicendamento: fuori Giuseppe Sorrentino, dentro Mauro Uniformi. 

La scelta, da parte del sindaco Roberto Gualtieri, arriva al culmine di una settimana e più di feroci polemiche della destra sulla gestione del verde pubblico, in particolare degli alberi. Comunicati e post di esponenti di Fratelli d’Italia ai quali la maggioranza di centrosinistra, a partire dall’assessora Sabrina Alfonsi, ha risposto con altrettanti post. Un botta e risposta social fatto di accuse e numeri rispetto a quanti alberi sono stati tagliati e quanti piantati. 

Cambio al vertice del dipartimento Ambiente

Non si può dire che il primo cittadino abbia deciso di portare una nuova figura nel dipartimento Tutela Ambientale come reazione agli attacchi, ma da quanto è possibile apprendere, un cambio di passo era considerato necessario. E così alla guida dell’ufficio che si occupa di alberi, giardini e parchi ecco che arriva un agronomo, Mauro Uniformi, una figura definita dal Campidoglio “autorevolissima”, primo della sua categoria a diventare direttore del dipartimento. L’uscente Sorrentino, apprende RomaToday, dovrebbe diventare direttore tecnico del IX municipio.

Il primo agronomo a essere nominato direttore

Uniformi, presidente Conaf, è stato anche il professionista incaricato da Roma Capitale per verificare la reale esistenza e rilevanza di un bosco nell’area di Pietralata interessata dal progetto dello stadio della Roma. Nella relazione tecnica, citata poi dall’assessora Alfonsi, l’area boschiva veniva definita “di scarso valore vegetazionale e naturalistico in quanto derivante da un ex coltivo/frutteto, invaso da vegetazione per lo più pioniera, sinantropica ed infestante, con qualche inserzione di esemplari autoctoni”. Per questo il progetto è andato avanti, fino alla convocazione della conferenza dei servizi (con tempistiche dimezzate). 

La nuova strategia per tutelare gli alberi

Il nuovo direttore già ha avuto un primo assaggio di cosa ci si aspetta dalla sua opera, da qui alla fine di marzo 2027, praticamente la vigilia delle elezioni amministrative. Nella mattinata dell’11 agosto c’è stata una prima riunione negli uffici dell’assessorato con Sabrina Alfonsi, il vice capo di Gabinetto Luigi Pomponio e il segretario tecnico Marco Vincenzi. Innanzitutto, si raddoppiano i giri per l’innaffiamento degli alberi, soprattutto quelli più giovani e piantati da meno tempo, che maggiormente soffrono le altissime temperature che si stanno registrando a Roma ormai da due mesi e la mancanza di precipitazioni, anch’essa dallo stesso periodo di tempo. 

Raddoppia l’innaffiamento

D’altronde le testimonianze di esemplari in sofferenza sono molteplici, una delle ultime arriva da Villa Ada dove l’associazione “Osservatorio Sherwood” ha denunciato che 19 alberi sui 22 piantati nel 2025 intorno al laghetto superiore sono ormai secchi “e tre sono in agonia”, specificano gli attivisti che si occupano di tutelare e promuovere lo storico parco del II municipio. Di sicuro le condizioni di altri alberi, soprattutto per le strade più calde e nei casi di più recente installazione, non saranno migliori: per questo l’innaffiamento, già dal 12 agosto, vedrà un implemento del 50%. 

Da ottobre via a una maxi-piantumazione

Uniformi, inoltre, guiderà l’ultima importante fase di piantumazione dell’attuale consiliatura: circa 15.000 esemplari che verranno distribuiti in maniera il più possibile omogenea in tutti i territori, a partire dal mese di ottobre e fino a marzo. Non prima, però, che le ditte che hanno in appalto i vari lotti per la manutenzione del verde verticale abbiano concluso i deceppamenti. Questa raccomandazione è stata ben sottolineata in riunione alle stesse ditte e servirà a far trovare le tazze già pronte per i loro nuovi inquilini. “Gli alberi stradali sono importantissimi” è il messaggio, in sintesi, arrivato direttamente da Gualtieri. Per una questione ambientale, legata all’ombra e all’abbassamento delle temperature nei quartieri più caldi, ma anche di sicurezza. 

A settembre il punto della situazione

In quattro anni l’opera di messa in sicurezza, fanno sapere dal Campidoglio, ha fatto sì che quasi tutti gli alberi in categoria D (quella di maggior rischio) siano stati abbattuti. Qualcosa c’è ancora, e le ditte se ne occuperanno nei prossimi mesi. Intanto, il 1° settembre, nuovo incontro alla presenza di Gualtieri per fare il punto della situazione e programmare operativamente gli interventi.