Pressing sull’agente del giapponese, che lascia Parma per Parigi. Alternative Vicario e Lunin
Giornalista
12 agosto – 07:54 – TORINO
Il Psg si gioca la Supercoppa europea contro l’Aston Villa, Luciano Spalletti rientra in Italia dall’Australia e i dirigenti bianconeri hanno in programma un vertice con l’agente di Zion Suzuki. Tutto nella giornata di oggi, tra Salisburgo (sede della finale) e Torino. Si aprono 24-48 ore decisive per il post Michele Di Gregorio, “bocciato” dopo gli alti e bassi dell’ultima stagione e le incertezze nel derby d’Italia di Perth. La Juventus, reduce da due mesi di sogni e beffe (da Alisson al “Dibu” Martinez, passando per Svilar), è pronta a stringere per il nuovo portiere. L’ad Giovanni Carnevali e il braccio destro Ricky Massara vorrebbero chiudere la pratica entro il weekend, cioè prima della sfida in famiglia contro la Next Gen di lunedì 17 agosto, quando all’Allianz Stadium sarà presente anche John Elkann. Ma già per Ferragosto – e per la ripresa degli allenamenti alla Continassa dopo la tournée orientale – i vertici della Signora vorrebbero comunicare a Spalletti il nome e il cognome del numero uno. Se tutto andrà secondo i programmi, il tecnico sarà accontentato: la Juve sta facendo il massimo per garantirsi il 23enne giapponese in prestito dal Psg, fresco di acquisto dal Parma per 35 milioni; si aspetta soltanto l’ufficialità tra l’Emilia e la capitale francese. La Juventus scatta per Suzuki e la fiducia è segnalata in crescita.
si tratta—
Le ultime due curve prima del traguardo non sono formalità, però almeno sulla carta sembrano alla portata della Signora. Il Psg ha aperto all’affitto annuale di Suzuki, ma i dirigenti bianconeri vogliono entrare nel dettaglio dei costi e dei benefici: dalla questione stipendio al premio di valorizzazione. All’interno della Continassa non sono tutti entusiasti del prestito secco: formula obbligata, più da Tolosa o Lorient che da Juventus. Il tempo è poco e negli ambienti bianconeri prevale il pragmatismo. Della serie: risolviamo in qualche modo la grana portiere e mettiamo una buona toppa, poi a fine anno ci penseremo. Determinante sarà il vertice delle prossime ore con l’entourage di Suzuki. L’ormai ex portiere del Parma aveva pronunciato un “sì convinto” alla Juventus nelle settimane scorse, quando Carnevali si era messo in fila per acquistarlo a titolo definitivo. La stima per i bianconeri è rimasta intatta, ma Zion è un ragazzo ambizioso e adesso che è virtualmente del Psg vorrebbe giocarsi il posto direttamente a Parigi. Un po’ perché si tratta dei bicampioni d’Europa e un po’ perché non dovrebbe giocarsela con colleghi alla Courtois o alla Donnarumma. Probabilmente con Safonov. Luis Enrique, infatti, vorrebbe cedere Lucas Chevalier, già retrocesso nelle gerarchie la passata stagione ma pronto a legarsi alla Torre Eiffel pur di restare al Parco dei Principi. La Juventus dovrà trovare gli argomenti giusti per risolvere le restanti titubanze di Suzuki e da questo punto di vista sarà fondamentale anche la sponda del Psg. Sullo sfondo resiste il Parma, che a margine della cessione ha avanzato anche la sua candidatura per il prestito annuale del 23enne giapponese nato negli Usa.
Piani B Vicario e Lunin—
La Juve spera di riuscire a trovare una quadratura economica rapida col Psg: stavolta non si può permettere una telenovela stile Kolo Muani. Stasera i francesi sono impegnati nella Supercoppa europea, difficilmente il via libera arriverà prima di domani. Intanto nelle prossime ore Carnevali spera di sistemare tutto con l’agente di Suzuki. Gli aspetti economici si intrecciano a quelli temporali. Se il Psg o Suzuki dovessero chiedere tempo, la Juventus potrebbe decidere di non correre rischi e di virare immediatamente su un altro portiere. I sondaggi proseguono, ma in questo momento i bianconeri stanno lavorando in modo particolare a due piani B: Guglielmo Vicario del Tottenham e Andriy Lunin del Real Madrid. Le mediazioni sono in azione tra l’Inghilterra e la Spagna per ottenere tanto il vice di Donnarumma dell’Italia quanto l’ucraino in prestito.
E Di Gregorio?—
Dove finisce l’inseguimento al nuovo numero uno, comincia la ricerca di una soluzione per Di Gregorio, che potrebbe aver giocato la sua ultima partita con la Juventus nel derby d’Italia di Perth. Ieri l’ex Monza è rimasto a guardare in panchina per novanta minuti nel test contro il Palermo di Pippo Inzaghi e lunedì, nella sfida in famiglia allo Stadium contro la Next Gen, il film sarà lo stesso. Se Mattia Perin resterà come vice, l’Uomo Digre si dovrà guardare intorno: Marsiglia e Valencia hanno fatto un sondaggio per il prestito, valutazioni in corso.
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