Contratto, sponsor, bonus per il Tour e ranking: nel 2026 almeno 13 milioni. Senza Vuelta e Mondiale
Giornalista
12 agosto – 08:45 – MILANO
Superare limiti, spostare l’asticella sempre un poco più in alto, arrivare dove nessun altro può neppure immaginare di farlo. Tadej Pogacar è così: lo ha dimostrato per l’ennesima volta al Tour de France, dominato per la quinta volta come i miti Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Quello delle donne lo ha poi seguito in camper a bordo strada, sostenendo la compagna Urska Zigart, e tra 10 giorni sarà al via della Vuelta, a caccia della tripla corona dopo i 5 Tour e il Giro d’Italia 2024: intanto, lo sloveno si avvia a segnare un altro record, quello degli (almeno) 13 milioni guadagnati in stagione. All’ingaggio della Uae-XRG (8), vanno aggiunti i 2,5 milioni che arrivano dai vari sponsor, il milione dal merchandising (i profitti dei prodotti da gara vanno alla Fondazione benefica che porta il suo nome) e i bonus: un milione per il Tour, mezzo per il numero 1 del ranking a fine anno (già sicuro). E tra Vuelta (500.000) e Mondiale (250.000), in caso di vittorie, potrà incrementare ulteriormente.
analisi—
Pogi continua a essere assistito dall’agenzia dei fratelli Alex e Johnny Carera, l’A&J All Sports, grazie alla quale ha attivato dieci partnership principali. Bici Colnago, scarpe DMT (intesa siglata a vita), Met (caschi), Continental (gomme), Enervit (nutrizione), ufficio turismo Slovenia, MyWhoosh (ciclismo virtuale), Kucoin (piattaforma di scambio di criptovalute nata in Cina), Richard Mille (orologi), Whoop (tecnologia): quella di non aggiungerne altre è una scelta precisa, anche per non inflazionare l’immagine del numero uno del mondo. Quanto al contratto in essere con la Uae-XRG, scade nel 2030: ma non è in discussione il fatto che Tadej resti a vita con la squadra emiratina, magari con un ruolo per il dopo-ciclismo. “Starò qui per sempre – ha confidato a chi gli sta vicino -. Mi trovo molto bene e non ho voglia di cambiare”. Fino a quando lo vedremo in gruppo? Potrebbe prolungare fino al 2031 o al 2032, ma non è ancora deciso e dipenderà anche dalle scelte che farà, in termini di futuro agonistico, la sua compagna Urska Zigart: la slovena, 29 anni, ha un contratto fino al 2028 con la Ag Insurance e ci può stare che, quando lei deciderà di ritirarsi, Pogi farà una ulteriore altra stagione prima di smettere e dedicarsi di più alla vita familiare. A meno che Urska stessa non decida per un po’ di rimanere nell’ambiente con un altro ruolo, continuando a viaggiare parecchio: questo potrebbe stimolare lo sloveno a proseguire ulteriormente la carriera. In questi anni stanno condividendo le necessità e i bisogni della vita da atleta, e questo ha cementato il loro rapporto.
Quanto ne sai di sport? Metti alla prova la tua abilità e gioca su GazzaPlay
obiettivo—
Intanto la tre giorni in Slovenia della Pogi Challenge, il fine settimana immediatamente successivo al Tour, è stata un grande successo: l’entusiasmo attorno a Tadej cresce. “Ma la cosa che lo rende davvero unico, diverso da tutti gli altri – è il pensiero dell’agente Alex Carera – è la quantità di risorse che dedica alla beneficenza e alla squadra giovanile con il suo nome. Parliamo di una cifra complessiva di almeno un milione di euro all’anno. Non è comune…”. Ora Pogacar – che su Instagram ha superato i 3 milioni di follower – non dovrà andare alla partenza di un grande giro… viaggiando. La Vuelta di quest’anno, che domenica 13 settembre non si concluderà a Madrid ma a Granada, partirà infatti sabato 22 agosto da Montecarlo, dove risiede. Torna dopo il debutto da neopro’ del 2019, quando impressionò vincendo 3 tappe e chiudendo terzo in classifica: sette anni dopo, sta continuando a riscrivere la storia. “Sono entusiasta, non vedo l’ora – ha detto -. Era il momento giusto per rifare quest’esperienza, e la motivazione è molto alta”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA