di
Gaia Piccardi

Ai Campionati europei di Birmingham Nadia si conferma la più forte nei 5 mila metri, bronzo a sorpresa per Majori. Marcell si ferma dopo sessanta metri della finale dei 100 metri

DALLA NOSTRA INVIATA
BIRMINGHAM — Era tornato lo sprinter tagliato nel velluto, passi morbidi e lanciato senza grinze. Di nuovo bello ed efficace come il primo agosto 2021 a Tokyo, nella domenica olimpica che ha cambiato lo sport italiano, ancora sotto i 10″, il crinale tra corsa veloce e un’altra disciplina. Fino alla semifinale dell’Europeo di Birmingham, sbranata in 10″08, passeggiando.

Poi l’ennesimo granello di polvere, forse fuoriuscito dalle acciaierie dell’antica capitale della rivoluzione industriale inglese, si è infilato tra Marcell Jacobs e la storia dell’atletica: doveva entrare nel rotary dei grandi sprinter del continente insieme a Valerij Borzov e Lindford Christie, anch’essi re di Olimpia nei 100, invece il motore si è spento dopo appena sessanta metri della finale europea dominata dal padrone di casa Glave (10″09) sul connazionale Azu (10″16) e sul tedesco Ansah (10″19). Tempi lenti su una pista rapida, il migliore con una maschera di delusione, imbucato alla festa degli inglesi; l’altro azzurro, Chituru Ali, in dissolvenza sullo sfondo (sesto in 10″34).



















































A tarda sera, mentre l’oro più atteso della spedizione italiana implode su se stesso, capiamo quella smorfia di dolore di Jacobs in call room. Lui la spiega così: «Dopo la semifinale mi sentivo bene, ho provato il blocco in riscaldamento e ho avvertito un enorme fastidio all’adduttore. Lo stesso che mi aveva fermato a Montecarlo. Ero pronto a rompermi pur di arrivare in fondo a questa gara. Mi dispiace tanto, fa parte del gioco: non mollo e non mi dispero, mi rimetto al lavoro».

La gioia di Battocletti

Sotto un cielo azzurro tenebra piange lacrime di felicità Nadia Battocletti, la nostra fachira di Cavareno (Trento) che nei 5 mila si conferma in 15’37″84 a due anni dall’Europeo di Roma in una gara flemmatica e densa di calcioni negli stinchi, ma generosa nel regalare, negli ultimi 200 metri, la sorpresa di Micol Maiori — allieva di Stefano Baldini a Rubiera — bronzo.

È solo la seconda giornata dei campionati, Birmingham non carbura (anche ieri molti spalti vuoti), lo spettacolo dell’Italia che domina lanci (peso) e mezzofondo è superbo, pieno di storie laterali — Micol Majori ingegnera civile milanese dopo il classico al Tito Livio e Francesco Ettore Inzoli ottimo sesto (8,04) in un lungo stellare gestito da veterano a 21 anni —, però l’amarezza per l’oro annunciato e poi boicottato dalla fragilità del più forte grida vendetta. «Ho dato tutto quello che avevo — dice il re d’Europa spodestato —, ci sono cose che non si possono controllare. Arrivavo da favorito ed è finita così…». Senza Jacobs soffrirà le pene dell’inferno anche la 4×100: un’altra medaglia che si allontana.

Marcell e Nadia, gli opposti che si attraggono. Lei indossa la coroncina che le ha allungato mamma Jawhara e lui ci ricorda che si era perso per strada, poi ritrovato. Lo sprint non dà garanzie, prendere o lasciare. A Monaco di Baviera, nel 2022, veniva dalla grande delusione del Mondiale buttato via in Oregon per colpa dell’onda lunga di una coca-cola ghiacciata bevuta a Nairobi, dove era volato con la pazza idea del record del mondo: vince in 9″95, con il polpaccio incerottato come una mummia e una corsa di puro orgoglio. A Roma, nel 2024, era allenato da Rana Reider, che l’avrebbe sedotto e abbandonato in Florida: gli basta 10″02, il meglio di quella stagione l’avrebbe riservato al tartan dei Giochi di Parigi, quinto in 9″85 nella finale olimpica più veloce della storia.

Birmingham 2026 è un altro capitolo. Mesto, certo, però non finisce qui. C’è il Mondiale in Cina nel 2027, c’è Los Angeles in fondo al rettilineo. Alla fine dell’anno scorso aveva ritrovato coach Camossi e, piano piano, il vecchio Jacobs. Ma il cuginetto del vento è soggetto agli spifferi e ieri sera a Birmingham tirava una brutta aria. Speriamo sia solo un raffreddore.

12 agosto 2026 ( modifica il 12 agosto 2026 | 09:08)