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Redazione Esteri

In Minnesota vince la candidatura alla Camera Peggy Falanagan, esponente della sinistra del partito. Ma in Michigan la più radicale Hong, pur favorita nei sondaggi, ha perso per pochi voti la candidatura a governatrice

Una nuova tornata di elezioni primarie negli Stati Uniti ha confermato la forza elettorale dei candidati della sinistra-sinistra del Partito democratico. Ma, al di là del fatto che per valutare la loro effettiva competitività bisogna attendere i risultati delle elezioni «vere» in cui dovranno misurarsi con i loro avversari repubblicani, dal voto di ieri sono emerse delle indicazioni interessanti.

Nella corsa per la candidatura a uno dei due seggi al Senato che spettano al Minnesota la candidata di sinistra Peggy Flanagan – 46 anni, nativa americana, vicegovernatrice dello Stato dal 2019 – ha sconfitto con largo margine Angie Craig, una democratica con posizioni più moderate che aveva alle sue spalle l’establishment del partito e più fondi a disposizione. Flanagan che, pur esprimendo posizioni molto leftist, non si definisce una «socialista», ha ricevuto il sostegno esplicito del padre nobile della sinistra radicale americana, il senatore del Vermont Bernie Sanders.



















































Ma nelle primarie democratiche per la candidatura a governatore di un altro Stato del Midwest, il Wisconsin, la socialista Francesca Hong, che i sondaggi davano come grande favorita, è stata battuta per pochi voti dal suo sfidante moderato, David Crowley: la differenza tra i due candidati democratici è stata dello 0,41%. La campagna elettorale di Francesca Hong – 37 anni, origini asiatiche, ex chef – aveva attirato l’attenzione dei media americani e la candidata sembrava avere il vento in poppa, anche se i grandi nomi della sinistra-sinistra nazionali, Sanders e la deputata newyorchese Alexandria Ocasio-Cortez, non le avevano dato un esplicito endorsement (mentre il suo avversario Crowley, aveva ricevuto l’appoggio dell’influente governatore uscente Tony Evers, che ha deciso di non correre per un terzo mandato). Hong è stata probabilmente danneggiata dalle polemiche su alcuni sui vecchi tweet in cui aveva sostenuto che la polizia serve solo a mantenere la supremazia dei bianchi e aveva proposto di cancellare il Giorno del Ringraziamento.

In ogni caso, Hong è andata peggio delle aspettative, com’era già successo a un altro esponente della sinistra radicale, Abdul El-Sayed, che pochi giorni fa è riuscito a vincere le primarie democratiche per uno dei due seggi al Senato che spettano al Michigan, ma si è imposto sul suo avversario con un margine decisamente inferiore rispetto alle aspettative della vigilia.

Trionfo annunciato, invece, con più dell’80% dei voti per la deputata uscente del Minnesota Ilhan Omar, una delle più note rappresentanti della sinistra del Partito democratico nella Camera dei rappresentanti, che a novembre correrà di nuovo per mantenere il suo seggio.

Sul fronte repubblicano, invece, in South Carolina Darline Graham – la sorella del senatore Lindsey Graham scomparso lo scorso 11 luglio (che già lo sostituisce ad interim) – sarà una dei due esponenti del partito di Donald Trump che si contenderanno la candidatura per quel seggio.

12 agosto 2026