di
Claudio Del Frate
La portavoce del ministero degli interni di Berlino: «Siamo sorpresi dalle divergenze con Roma». Tajani: «Le navi ong tedesche hanno fatto sbarcare migranti in Italia»
«Siamo un po’ sorpresi dell’agitazione sulla questione e delle
divergenze» con Roma. Lo ha detto la portavoce del ministero
dell’Interno della Germania rispondendo a una domanda sulle espulsioni a verso l’Italia dei cosiddetti dublinanti. «E questo perché Germania e Italia già da tempo collaborano bene sulla questione migratoria e sulla
implementazione del sistema di asilo comune: nell’autunno 2025 abbiamo chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia, stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate dall’entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo, a giugno 2026. E questo significa che le espulsioni saranno eseguite anche verso l’Italia», ha
aggiunto spiegando che «al momento si tratta principalmente dei casi
successivi all’entrata in vigore» del nuovo Patto Ue
A dispetto dei numeri, mai così bassi, la questione dei migranti continua a dominare il quadro politico europeo. La parole della portavoce di Berlino fanno riferimento in particolare all‘espulsione dal territorio tedesco di una cittadina somala che, pur avendo chiesto protezione in Germania, risulta essere entrata in Europa attraverso la frontiera italiana. In base al nuovo patto sui migranti sottoscritto dai 27 ed entrato in vigore il 12 giugno scorso, tocca all’Italia esaminare la richiesta di asilo. La Germania aveva anticipato che l’allontanamento della richiedente asilo avverrà avvenuto il 19 agosto prossimo. Comunque la si guardi, la questione riguarda poche decine di persone.
Dall’Italia, il ministro degli esteri Antonio Tajani spera in un punto di mediazione: «Non credo che ci sia un problema» con la Germania sul tema dei dublinanti ha detto in un punto stampa a Sant’Anna di Stazzema. «Non credo ci sia un problema perché c’è tutta la questione delle navi Ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare migranti in Italia». In altri termini si punta a una sorta di compensazione: se la Germania rispedirà richiedenti asilo in Italia, altrettanti potrebbero fare il percorso inverso.
Nell’attesa, gli occhi restano puntati sulla Spagna. Il govenro di Madrid teme si scateni un nuovo assalto di migranti all’exclave di Ceuta il 15 agosto e ha adottato contromisure: i controlli al confine terrestre con il Marocco sono stati rafforzati e sono state inviate nell’area anche unità della Marina militare. Anche dall’altra parte della barriera, il governo di Rabat ha promesso collaborazione. Le autorità marocchine hanno annunciato l‘arresto di alcune persone che diffondevano appelli per tentare un nuovo passaggio di massa della frontiera con la Spagna.
Da parte italiana, il governo Meloni fa riferimento a un rapporto dei servizi segreti secondo il quale proprio tra i migranti che premono alla frontiera di Ceuta potrebbero infiltrarsi terroristi interessati a passare in Europa. Il ministro degli esteri Antonio Tajani conferma che il trattato di Schengen resta sospeso (parzialmente) nei confronti della Spagna almeno fino a Ferragosto e ieri è tornato a criticare il governo di Pedro Sanchez:. «l’Italia non agisce per motivi elettorali, la Spagna forse sì».
notizia in aggiornamento
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12 agosto 2026 ( modifica il 12 agosto 2026 | 16:43)
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