2026-08-12 16:52:06
Presidente di Ceuta contro ministro Marocco: siamo Spagna

 Il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, ha respinto oggi le dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro della Giustizia marocchino, Abdellatif Ouahbi, nelle quali quest’ultimo ha ribadito le rivendicazioni di Rabat sulle enclave di Ceuta e Melilla. Vivas ha affermato che le dichiarazioni del ministro «sono del tutto infondate» perché «Ceuta è Spagna». Vivas ha minimizzato il potenziale impatto di queste parole sugli abitanti di Ceuta e ha escluso qualsiasi timore nella città. «Non c’è alcun timore, assolutamente nessuno», ha affermato durante la sua apparizione dopo la visita della ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles. Il presidente di Ceuta ha sottolineato che il discorso sulle città autonome come territori che il Marocco considera «occupati» non è nuovo e si inserisce in una posizione che il Paese vicino «ha sempre sostenuto».

2026-08-12 15:58:29
Tajani: stop Schengen con la Spagna fino al 15 agosto, poi valuteremo

 Lo sospensione del trattato di Schengen con la Spagna rimarrà almeno fino al 15 agosto. Lo ha ribadito il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine delle celebrazioni dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. «Fino al 15 non si revoca, vediamo quali saranno poi gli sviluppi della situazione e prenderemo decisioni nell’interesse dell’Europa, della sicurezza nazionale e della tutela dei confini italiani», ha detto. Tajani ha anche escluso che la decisione italiana sia mai stata dettata da «spirito polemico» e che non c’è stata «alcuna ritorsione» nei confronti della Spagna: «Abbiamo soltanto cercato di tutelare – ha spiegato – l’interesse nazionale e la sicurezza dell’Europa di fronte a una emergenza che non si era mai vista prima. Perché se quasi centomila persone sono arrivate a Ceuta c’è qualcosa che non ha funzionato». «Quanti sono quelli che magari con le moto d’acqua arrivano in Spagna? Quanti sono coloro che sono legati alla Jihad islamica? Sono i servizi italiani e spagnoli che hanno denunciato tutto questo. Noi abbiamo detto solo che di fronte all’emergenza va tutelato l’interesse nazionale», ha quindi concluso.

2026-08-12 15:52:25
Tajani: nessun problema con la Germania sui migranti

«Non credo che ci sia un problema» con la Germania sulla questione dei dublinanti. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Sant’Anna di Stazzema. «Non credo ci sia un problema perché c’è tutta la questione delle navi Ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare in Italia. Quindi credo che da questo punto di vista si trovi un equilibrio, non credo ci siano problemi per far rientrare i dublinanti nella Germania», ha concluso. 

2026-08-12 14:58:17
Berlino: sorpresi da agitazione, le espulsioni in Italia si faranno

«Siamo un po’ sorpresi dell’agitazione sulla questione e delle divergenze» con Roma. Lo ha detto la portavoce del ministero dell’Interno rispondendo a una domanda sulle espulsioni della Germania verso l’Italia dei dublinanti. «E questo perché Germania e Italia già da tempo collaborano bene sulla questione migratoria e sulla implementazione del sistema di asilo comune: nell’autunno 2025 abbiamo chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia, stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate dall’entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo, a giugno 2026. E questo significa che le espulsioni di Dublino saranno eseguite anche verso l’Italia», ha aggiunto spiegando che «al momento si tratta principalmente dei casi successivi all’entrata in vigore» del nuovo Patto Ue. 

2026-08-12 14:56:44
Ministro Difesa Spagna a Rabat: Ceuta e Melilla sono spagnolissime, non si toccano

«Deve essere assolutamente chiaro che ciò che è accaduto lo scorso 30 luglio non può ripetersi e che Ceuta e Melilla sono spagnole, anzi, spagnolissime. Proprio per questo non si toccano: qualsiasi aggressione contro Ceuta e Melilla è un’aggressione contro la Spagna nel suo insieme». Ad affermarlo è la ministra della Difesa, Margarita Robles, parlando ai media a Ceuta. Robles si è espressa così in seguito alle dichiarazioni del ministro marocchino della Giustizia, Abdellatif Ouahbi, che, a suo giudizio, «torna a mettere in dubbio» la sovranità spagnola su Ceuta e Melilla. In un’intervista rilasciata martedì, Ouahbi ha dichiarato che la sovranità sulle città autonome di Ceuta e Melilla continua a essere un tema «sul tavolo», in linea con precedenti dichiarazioni, precisando tuttavia che si tratta di una politica «a lungo termine». «A settembre ci saranno incontri tra Marocco e Spagna e continuiamo a mantenere ferme le nostre rivendicazioni territoriali. È necessaria una prospettiva a lungo termine e vogliamo risolvere il problema attraverso il dialogo», ha sottolineato il ministro del Marocco.

2026-08-12 14:53:42
Tajani replica ad Albares: è governo spagnolo ad agire per motivi elettorali

«In Italia si vota tra un anno, forse» le scelte su Ceuta «per motivi elettorali le fanno gli spagnoli viste le grandi difficoltà che ha il Partito socialista spagnolo». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine delle commemorazioni dell’anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, replicando al suo omologo spagnolo, José Manuel Albares, che ieri da Ceuta, a proposito della crisi dei migranti nella città autonoma, ha sostenuto che la posizione di Roma potrebbe essere dettata «probabilmente da interessi di parte» e da «esigenze elettorali interne». «Noi certamente non lo fa

2026-08-12 14:07:52
Il Marocco insiste: «Ceuta e Melilla sono nostre terre»

«Sono le nostre terre».

Nonostante l’insistenza di Spagna e Marocco sulla costante cooperazione reciproca, il Ministro della Giustizia marocchino, Abdelatif Ouahbi, ha ribadito la sovranità spagnola sulle città autonome di Ceuta e Melilla. In una situazione complessa dovuta alla crisi scatenata dall’ingresso di 72.000 persone dal Marocco in Spagna attraverso la diga di Tarajal, Ouahbi ha dichiarato, in un’intervista ad Asharq News, che «solleviamo la questione in ogni incontro che abbiamo con la Spagna».

 

 

2026-08-12 13:57:42
Marocco presidia frontiere: porti e stazioni in allerta per possibile assalto migranti

 Il Marocco rafforza la sicurezza delle sue frontiere, dopo la diffusione di una campagna sui social media che incita a una nuova migrazione di massa, questa volta verso l’enclave di Melilla, nella notte tra il 14 e il 15 agosto. La precedente, il 30 luglio scorso ha portato a Ceuta oltre 70mila migranti. Secondo l’agenzia spagnola Efe polizia e gendarmeria marocchine stanno rafforzando i posti di blocco agli ingressi delle città costiere, tra cui Fnideq, nota anche come Castillejos. L’accesso ai porti è strettamente riservato a chi ha già biglietti acquistati per le partenze in nave. Il presidio è esteso anche alle stazioni ferroviarie. Numerose inchieste sono in corso nelle procure delle città sul Mediterraneo, e tra gli indagati figurano professionisti del trasporto quali conducenti di taxi e autisti di mini van o pullman turistici, sospettati di aver agevolato il percorso dei migranti nell’ultimo tratto e cioè tra le principali città della costa e la frontiera di Ceuta. Del resto, anche la Spagna ha revocato i permessi per il personale militare: tutti mobilitati in previsione di potenziali tentativi di attraversamento di massa. Intanto le autorità marocchine stanno monitorando una campagna sui social media che incita a un nuovo ingresso di massa il 15 agosto. I servizi segreti marocchini collaborano con piattaforme social come Meta e TikTok, che hanno concordato di lavorare anche con l’Unione Europea per limitare la diffusione di informazioni false o fuorvianti che potrebbero incoraggiare i migranti a tentare attraversamenti pericolosi. 

2026-08-12 12:37:08
Conte: «Meloni ci isola in Europa»

«Meloni ha agito ancora una volta da leader di partito, come un Abascal qualsiasi,anzichè da premier dell’Italia, e ha creato un precedente molto grave che potrebbe costare carissimo al Paese». Lo sottolinea Giuseppe Conte, leader del M5S, in un’intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’. «Non è un tema di ritorsioni, ma affidandosi alla propaganda e sospendendo Schengen, Meloni ha legittimato il fatto che in futuro, di fronte a una crisi migratoria sul nostro territorio, altri Stati Ue possano sospendere Schengen a loro volta e lasciarci isolati -prosegue Conte – Non c’è stato nessun pericolo reale per l’Italia, Ceuta dista 700 miglia nautiche. La reazione di Meloni danneggia gli interessi nazionali».

2026-08-12 12:36:42
La ministra della Difesa di Madrid a Ceuta

 La ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, incontra oggi il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, e visita le truppe del Comando Operativo Terrestre schierate nella città autonoma. Lo riporta la Efe ricordando che Robles è il terzo membro del governo a recarsi a Ceuta questa settimana, dopo le visite di lunedì del ministro della Politica Territoriale, Ángel Víctor Torres, e di ieri del ministro degli Esteri, José Manuel Albares, nel contesto della crisi migratoria scatenata dall’arrivo di massa di oltre 70.000 persone in città il 30 luglio. Dopo l’incontro con il presidente di Ceuta, Robles rilascerà dichiarazioni ai media presso la sede della Delegazione del Governo a Ceuta. Lunedì la ministra aveva disposto la revoca di tutti i permessi per il personale militare di stanza nella città autonoma – con decorrenza da giovedì 13 agosto e fino a nuova comunicazione – salvo casi eccezionali in relazione agli allarmi per una possibile nuova ondata di migranti dal Marocco. Nei giorni scorsi, Vivas ha chiesto rinforzi di agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civil alla frontiera, nonché la permanenza dell’Esercito in città per rassicurare la popolazione.

2026-08-12 12:17:33
Frederiksen: «Pronti a chiudere le frontiere se ripartono i flussi migratori»

«Una politica migratoria rigorosa è fondamentale per la Danimarca e per l’Europa». Ad affermarlo durante un dibattito al parlamento è la premier danese, Mette Frederiksen secondo quanto riferisce al tv danese Tv 2 Nyheder che ha definito «preoccupanti» le immagini provenienti da Ceuta. «Continuiamo a seguire la situazione con estrema attenzione», ha sottolineato aggiungendo che il governo non esiterà «neanche per un secondo» ad adottare «le misure necessarie» qualora si verificassero flussi di migranti diretti attraverso l’Europa. I controlli alle frontiere, ha sottolineato, possono essere rafforzati in modo significativo con un preavviso di appena poche ore. «La cosa importante, per quanto riguarda Schengen – sottolinea -, è che se sorgono problemi in un Paese, che si tratti di criminalità o di profugh, l’arma più efficace di cui disponiamo in Danimarca è il controllo delle frontiere. Grazie a questo strumento siamo riusciti a fermare dei criminali. Sono una sostenitrice molto convinta dei controlli alle frontiere». Frederiksen ha inoltre affermato di essere «fortemente in disaccordo» con la Spagna per quanto riguarda la politica migratoria.