La ripresa alla Continassa è prevista per sabato. La società non ha intenzione di replicare quanto fatto da Giuntoli nel 2023 con il difensore che finì fuori dal progetto tecnico e costretto ad allenarsi da solo 

Spalletti ha concesso due giorni e mezzo di libertà ai suoi giocatori, al rientro dalla tournée in Australia: un’occasione per loro per stare con le famiglie ma anche per la dirigenza, che proverà a definire prima di sabato mattina i colpi che l’allenatore ha indicato come priorità. Sul mercato la Juventus è impegnata su più tavoli, ma deve concentrarsi soprattutto sul fronte del portiere per evitare di andare per le lunghe sulla grana Di Gregorio. L’estremo difensore è in uscita e il Valencia dovrebbe chiudere nel giro di poco raggiungendo le intese definitive: di situazioni che scottano come questa, però, la Juve ne ha molte altre. 

LE IDEE DI SPALLETTI—  

Dalla ripresa degli allenamenti Spalletti ritroverà in gruppo qualche separato in casa. La Juventus deve trovare una soluzione per Cabal (ipotesi Bologna nella trattativa per Lucumì), per Arthur (richiesto dal Besiktas) e per Koopmeiners (Serie A o Premier), ma soprattutto per David (Psg o Premier League) che dovrà liberare spazio per il secondo attaccante centrale. Fra i giocatori con la valigia in mano c’è anche Miretti, protagonista di un buon precampionato e verso la cessione per incrementare il tesoretto da reinvestire. Nessun epurato: la società non ha intenzione di replicare quanto fatto da Giuntoli nel 2023 con Bonucci o nel 2024 con McKennie, prima che l’americano accettasse le condizioni del club sul rinnovo del contratto. Spalletti prenderà in considerazione tutti fino a quando le questioni del mercato non saranno chiare, anche se difficilmente ci sarà spazio nelle rotazioni per chi non rispecchia le sue idee.