Stones è già tra i nerazzurri, Spence in trattativa e si sta valutando Jones. Nessun ostacolo per tesserarli: ecco come si applicano le norme Figc per i giocatori provenienti dall’Inghilterra
Giornalista
12 agosto – 18:13 – MILANO
Non un inglese, ma tre: l’Inter potrebbe triplicare la colonia britannica ad Appiano Gentile e, regole alla mano, può legittimamente farlo. John Stones sta già conoscendo i metodi di Chivu e aspetta a breve un altro suddito di sua maestà, Djed Spence. Le turbolenze attorno a Davide Frattesi, mai così vicino al ritorno alla Lazio, potrebbero poi riaprire la porta a Curtis Jones, centrocampista del Liverpool diventato un pallino nella testa di dirigenti e allenatore. La somma del progetto fa quindi tre, tutti inglesi e, quindi, cittadini di un Paese che dopo la Brexit non appartiene più all’Unione Europea. Eppure, secondo i regolamenti in vigore, l’Inter potrebbe tesserarli tutti e tre.
LE REGOLE—
L’apparente paradosso nasce da una norma costruita negli ultimi anni dalla Figc proprio attorno ai calciatori britannici. Inizialmente, dal 1° gennaio 2021, con l’uscita definitiva del Regno Unito dall’Ue, gli inglesi erano diventati a tutti gli effetti extracomunitari anche per il calcio italiano. La svolta è arrivata nell’estate del 2023, quando la Federazione decise di equiparare i britannici ai comunitari ai soli fini del tesseramento sportivo, con un punto fondamentale: questa corsia “speciale” sarebbe stata utilizzabile esclusivamente dalle società di Serie A e per un solo nuovo calciatore britannico per club. In pratica, si è deciso di neutralizzare per un singolo tesseramento il peso sulla quota degli extracomunitari, mentre dal secondo britannico in poi sarebbe stato necessario attingere agli slot extra. Nel quadro generale, invece, restavano immutate le norme dello Stato italiano su ingresso, visto e permesso di soggiorno dei lavoratori stranieri. Quella eccezione è sopravvissuta ed è arrivata fino alla stagione attuale, come da decisione del Consiglio federale del 27 aprile: la Federazione ha infatti confermato espressamente l’equiparazione, “ai fini sportivi”, dei calciatori britannici – e anche di quelli albanesi – ai comunitari nel primo singolo caso.
IL PRIMO COMUNITARIO—
Calata nel pianeta Inter, la norma ha permesso a Stones un ingresso comodo: è tecnicamente il primo britannico entrato attraverso la corsia speciale. Formalmente resta cittadino di un Paese extra Ue, ma per il calcolo delle quote Figc il suo tesseramento non consuma uno dei due posti ordinari destinati ai nuovi extracomunitari provenienti dall’estero. Al contrario, Spence e Jones potrebbero occupare proprio quei due posti: nel totale, dei tre inglesi soltanto due stanno dentro alla quota extra. L’Inter, al momento, ha ancora entrambe le caselle a disposizione anche perché Aleksandar Stankovic, tornato in nerazzurro questa estate dopo che il club ha esercitato il diritto di riacquisto dal Bruges, non erode quella cifra: il figlio di Deki è nato a Milano ed è di nazionalità serba, Paese fuori dalla Ue, ma possiede anche un secondo passaporto sloveno, quindi comunitario, decisivo per il tesseramento.
I DUE SLOT EXTRA—
Anche sul fronte extracomunitari la normativa è cambiata rispetto al passato. Dalla stagione 2024-25 la Figc ha infatti allargato le possibilità dei club di Serie A, consentendo il tesseramento di due nuovi posti senza il vecchio meccanismo che imponeva necessariamente di liberarne uno con la cessione all’estero, con la scadenza del contratto o il conseguimento di una cittadinanza comunitaria. C’è, però, una condizione per uno dei due: al momento della richiesta di tesseramento, deve essere stato inserito nella lista gara della propria Nazionale di categoria per almeno due partite ufficiali nei dodici mesi precedenti oppure per almeno cinque partite ufficiali in carriera. Nemmeno questo rappresenta un ostacolo nel progetto nerazzurro. Spence ha ormai un curriculum pienamente internazionale e arriva da un Mondiale da top con la nazionale dei Tre Leoni. Curtis Jones, a sua volta, aveva già esordito con l’Inghilterra nel novembre 2024, dopo una lunga trafila nelle selezioni giovanili inglesi. Entrambi, quindi, hanno un curriculum internazionale compatibile con i requisiti previsti dalla normativa federale.
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