Monica Mazzei di Edra: la storia al femminile di una grande azienda del design italiano.
Dall’infanzia all’innovazione. Il tatto come senso-guida, la morbidezza e la sinuosità come canoni estetici: divani che come esseri viventi possono cambiare forma. E andare ovunque. Intervista alla vicepresidente e responsabile comunicazione nello straordinario showroom di Palazzo Durini a Milano.

Al piano nobile del seicentesco Palazzo Durini, nel centro di Milano, si trova lo showroom permanente di Edra.
Foto Piergiorgio SorgettiUna bambina che segna la svolta
Erano novant’anni che non nasceva una bambina in casa Mazzei, poi un giorno di settembre è arrivata Monica, anima al femminile, là dove il femminile è forza di natura che tutto crea e tutto cambia. Anche nella storia della grande famiglia di Edra, da quarant’anni al vertice del design italiano, Monica Mazzei, vicepresidente e responsabile comunicazione insieme a suo fratello Valerio, presidente, ha cambiato molte cose scegliendo come senso guida il tatto, l’unico esteso all’intero corpo, e «proprio il tatto ha suggerito quell’unione di eleganza, comfort, volume e superficie, che rende così diversi i nostri divani», racconta Monica. Monica Mazzei di Edra racconta i valori, questa incredibile capacità di “scolpire la morbidezza”, questo dimenticare la rigidità, questo maschile e femminile insieme, che ha preparato nel 1992, a cinque anni dalla fondazione dell’azienda a Perignano, vicino a Pisa, l’arrivo di Francesco Binfaré, Compasso d’Oro alla carriera.