Il 12 agosto, durante l’evento Made by Google di New York, la nuova generazione di smartphone Pixel ha debuttato ufficialmente, anticipando di circa un mese i rivali di Apple, attesi con gli iPhone 18 per metà settembre. La famiglia comprende quattro modelli: Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, tutti basati sul nuovo chip Tensor G6 prodotto con processo a 2 nanometri e affiancato dal coprocessore di sicurezza Titan M3. Una novità comune a tutta la gamma riguarda la capacità di archiviazione: il taglio base da 128 gigabyte è stato abbandonato in favore di 256 gigabyte, con opzioni che arrivano fino a 1 terabyte sui modelli più costosi. Il Pixel 11 Pro Fold, il pieghevole della famiglia, non è però arrivato in Italia, restando riservato a un numero selezionato di mercati internazionali. Una scelta che priva il pubblico italiano dell’accesso diretto al modello più ambizioso della gamma, pur lasciando spazio agli altri tre smartphone, al nuovo Pixel Watch 5 e al primo tracker Bluetooth a marchio Google, il Pixel Tag. Con questo lancio Big G ha confermato la propria strategia annuale di rinnovamento, in un contesto di mercato segnato da rincari generalizzati sui componenti elettronici, che hanno coinvolto anche il produttore di Mountain View.