di
Carlo Cecino

Dopo due anni a Huston e un campionato Usa vinto, l’atleta bolzanina torna in Italia: «Ho la grinta di sempre, posso far bene e aiutare le più giovani»

Raphaela Folie, stella altoatesina del volley, torna all’Imoco Prosecco Doc. Nata a Bolzano nel ‘91, il percorso pallavolistico di Folie parte dall’Alto Adige e dal Trentino, per arrivare a toccare il tetto del mondo. «Raffa» comincia nella Caldaro Pallavolo e a 16 anni esordisce in B2 nel San Giacomo, poi indossa le divise di Ata Trento e Trentino Rosa. Da lì, nel 2010, spicca il volo. Debutta in A1 con l’Asystel Novara, poi passa a Villa Cortese, Bergamo e Modena. Nel 2016 il primo trasferimento all’Imoco, dove si consacra ai massimi livelli e in sei stagioni vince tutto: quattro scudetti e altrettante Coppe Italia, cinque Supercoppe, un Mondiale per Club e una Champions. Due anni a Milano, poi l’esperienza oltreoceano a Houston nella LOVB statunitense. La centrale, che può vantare anche una Coppa del Mondo conquistata in azzurro, rientra in Italia per questa seconda parentesi a Conegliano.

Raphaela Folie, quanto è felice del ritorno all’Imoco?
«Mi sembra di essere tornata a casa: è bellissimo poter vestire ancora una volta questa maglia, con la quale abbiamo conquistato tante vittorie e speriamo di fare tanto bene anche quest’anno».



















































Si immaginava di ripartire da Conegliano?
«Ci avrei sempre sperato, perché qua sono stati tra gli anni più belli della mia carriera e mi sono lasciata molto bene con tutta la presidenza, con le ragazze. Trovare tutto l’ambiente, i tifosi e poter giocare nuovamente al Palaverde sarà molto bello».

Cosa l’ha spinta a tornare?
«Conegliano per me è ancora la società migliore al mondo: per l’organizzazione, per la presidenza, per gli allenatori, per cosa hanno costruito in questi anni, per quello che hanno vinto, per tutto quello che c’è dietro. Quindi, a un’offerta di Conegliano io non dico di no».

Che giocatrice torna all’Imoco?
«Ho altri quattro anni di esperienza. La grinta è la stessa, che ho sempre avuta, e la voglia di vincere è uguale. Sono un’atleta vogliosa di fare bene, che può aiutare tanto le compagne più giovani».

Negli ultimi due anni ha giocato a Houston e vinto il titolo statunitense nel 2025…
«È una Lega che deve crescere ancora, però stanno costruendo un progetto molto bello e il posto dove stavo, a Houston, era veramente bello. Ci sono un sacco di talenti giovani, spettacolari: è stato bello vivere l’esperienza, sia di pallavolo che di vita, in un mondo a parte».

Quali differenze ha notato?
«Su tutto, sulla cultura, sulle cose a cui loro mettono valore. E hanno un modo diverso di allenarsi: si fissano molto di più sulla psicologia; sono mondi diversi ed è bello scoprirli».

Ha avuto tempo di visitare la Nasa?
«Sì, ce ne sono di posti da vedere: ogni giorno potevi andare a visitare qualcosa di diverso».

Negli ultimi anni l’Imoco ha continuato a vincere e ogni tanto ha perso. È rimasto lo stesso spirito, visto da fuori?
«Sì, assolutamente. Ci sta perdere qualche partita, ogni tanto qualche finale. Intanto, arrivano sempre a tutte le finali, quindi onore a loro e complimenti per quello che hanno fatto anche in questi anni. La mentalità qua è sempre la stessa, anche per questo torno qua. È normale perdere ogni tanto qualche partita, anzi, sembrava una cosa non umana».

Ritrova la collega di reparto Sarah Fahr…
«È un talento unico e soprattutto le fa ancora più onore per gli infortuni che ha avuto e per come è tornata più forte: è uno spettacolo vederla giocare».

In campo torna il tandem tra lei e la capitana Wolosz…
«È molto contenta che sia tornata, io sono molto contenta di ritrovarla: l’intesa è quella che c’era prima».

Come vede la prossima A1?
«Sono felicissima di tornare nel campionato italiano, perché è il più forte e il più bello al mondo; anche quello europeo con la Champions. Sarà combattuto e, come sempre, ci saranno sorprese. Non vedo l’ora di riviverlo al Palaverde».

12 agosto 2026 ( modifica il 12 agosto 2026 | 17:30)