Angelina Mango è (ri)tornata. E il suo ritorno sulle scene non poteva che essere nella sua Basilicata, la terra d’origine del padre Pino, che qui nacque nel 1954, ma che qui anche morì nel 2014, a seguito di un attacco cardiaco fulminante. E sarà stato proprio l’inscindibile legame con la zona, unito all’emozione di esibirsi a Matera, dove Angelina ha concluso il suo tour NCNT, ad amplificare le sensazioni di una serata che l’ha vista in magica sintonia con il suo pubblico, in attesa di lei da quasi due anni dopo il temporaneo ritiro per motivi di salute.
Le foto con la figlia Angelina
A condividere quei brividi insieme alla 25enne, vincitrice nel 2024 del Festival di Sanremo con La noia, c’era mamma Laura Valente, che dopo una scaletta di 26 brani, tra cui Ci pensiamo domani, Melodramma, Che t’o dico a fa e la nuova Fuori dall’area fumatori, è salita sul palco della Cava del Sole per abbracciare la figlia. Tra le immagini condivise da Angelina sul suo profilo Instagram da 1,5 milioni di follower, oltre alla crew, compare proprio la madre: uno scatto in bianco e nero, dall’alto, mentre cinge da dietro la ragazza, entusiasta e incredula di essere riuscita a provare sensazioni così intense.
Un ritratto che dice molto dello splendido rapporto con la madre, suo punto di riferimento non sono personale, ma anche professionale. “È stata una festa ma anche un urlo di dolore. È stato tutto. Questo tour è stato tutto. “Grazie con tutto il mio cuore a voi e a chi ha ristrutturato la mia anima in questi mesi”, ha scritto Angelina dopo il tour in Basilicata. E c’è da credere che la dedica fosse proprio per la sua mamma.
Chi è Laura Valente?
Laura Valente, nome d’arte di Laura Bortolotti, nasce a Milano nel 1963. Dopo aver imparato a suonare la chitarra e aver vinto nel 1981, assieme all’amica Silvia Meazza, il Concorso nazionale per cantautrici tenutosi a Castellana Grotte, Bari, con il brano Storia di un drogato (dedicato a un ragazzo vittima della droga), inizia ufficialmente la sua carriera come cantante, partecipando a varie incisioni al fianco di altri artisti e proponendosi come corista ad alcune case discografiche dell’hinterland milanese.
Pino Mango nel 1998.
L’incontro e il sodalizio con Pino Mango
Tra i primi ad accorgersi della sua duttilità vocalica, c’è Gianni Bella, che nell’album G.B. 2 (1984), realizzato con Mogol, la fa duettare in Disagio e Sudafricana, e proprio con quest’ultimo brano la Valente si fa notare dalla critica e dall’ambiente discografico. Nel 1984 firma un contratto discografico con la Fonit Cetra, ma già un anno prima Pino Mango l’aveva conosciuta e, colpito dalla sua vocalità, la sceglie come corista per i suoi brani La massa indistinguibile e Mr. Noi, contenuti nell’album Australia, mentre tra i due artisti si avvia un lungo legame anche affettivo. Nel 1986 cambia etichetta passando alla Emi per la quale inciderà, l’anno successivo, il singolo Blu notturno, sempre con musiche di Mango e testi di Armando Mango, fratello maggiore di Pino e celebre paroliere. Il brano viene presentato al Festival di Saint Vincent estate, riuscendo ad accedere in finale.
L’esperienza con i Matia Bazar
Con l’inizio degli anni Novanta la carriera di Laura Valente conosce un’inaspettata svolta. L’artista viene infatti contattata dai Matia Bazar che, rimasti senza una voce solista dopo l’abbandono nel 1989 da parte della storica componente Antonella Ruggiero, le propongono di entrare stabilmente nel gruppo. La rinnovata line-up dei Matia farà il suo esordio ufficiale in concerto suonando ad Amsterdam nel giugno 1991, davanti ad oltre 20mila persone. Nello stesso anno esce il primo album del complesso con la Valente, Anime pigre, dove si intravedono mutamenti anche stilistici, verso un sound più graffiante e moderno.
I grandi successi
Nel 1992 i Matia Bazar sono in gara, per la sesta volta nella loro storia, al Festival di Sanremo con il brano Piccoli giganti, che si rivela un buon successo e viene incluso come inedito nell’antologia Tutto il mondo dei Matia Bazar. Fuori dai Matia, nel 1992 la Valente scrive per Faust’O il brano Morbide macchine, incluso nell’album Cambiano le cose. Il 20 ottobre di quell’anno partecipa assieme al compagno di vita Mango alla trasmissione Partita doppia, dove interpretano in duetto Pensieri e parole, rendendo omaggio al collega Lucio Battisti.
Nel 1993 la band torna all’Ariston con il brano Dedicato a te, che si rivela un grande successo, insieme a Ti sento e Svegli nella notte. Sempre nel 1993 esce Innocenti evasioni, un disco tributo a Lucio Battisti, dove i Matia interpretano il brano Con il nastro rosa e compare la già ricordata Pensieri e parole eseguita in duo dalla Valente con il marito. Nello stesso anno, prendono parte al Festival Italiano, condotto da Mike Bongiorno, cantando L’amore non finisce mai, che rivela la raggiunta maturità interpretativa della Valente e della band.
I figli e il matrimonio
Nello stesso anno in cui i Maria Bazar festeggiano i vent’anni di carriera, nel 1995 nasce Filippo, il primogenito di Laura e Pino, legati sentimentalmente dal 1983. Il 9 luglio 1998 muore Aldo Stellita, bassista, autore di tutti i testi della band, e primo tra i fondatori del complesso. La sua scomparsa mette fine alla prima era del gruppo, la cui storia proseguirà poi con altri componenti. Dal canto suo, Laura prenderà una pausa dalla scena musicale per dedicarsi alla famiglia. Nel 2001 nasce Angelina e tre anni dopo lei e Pino convolano a nozze. Il 1999 segna il suo ritorno da solista: tante le collaborazioni, non solo con il marito.
Roberto Panucci
Il ritorno da solista e il debutto dei figli
Il 23 ottobre 2011 esordisce al Casino Nobile di Villa Torlonia con lo spettacolo teatrale Casta Diva, un omaggio a Maria Callas in cui lei stessa cui recita e si cimenta con successo nelle celebri arie della “Divina”, con Alessandro Sena e Andre Delaroche. Mentre l’anno dopo si esibisce al Fishmarket di Padova in una serata-evento dedicata all’amico Aldo Stellita, intitolata Ritorno a Sausalito. La reunion con Sergio Cossu, Giorgio Pavan, Carlo De Bei vede la partecipazione del figlio Filippo alla batteria, per riproporre dal vivo l’ultimo lavoro discografico realizzato con i Matia Bazar. Nel 2014, ancora con Sena e Delaroche, è al teatro Ambra di Roma con Pensiero stupendo – Omaggio ai favolosi Anni ’70, al quale partecipa anche sua figlia Angelina appena tredicenne, che dalla madre ha ereditato un timbro di voce cristallino. I due ragazzi muovono così i primi passi nella musica, proprio poco prima dell’improvvisa scomparsa del padre, che da allora continua ad essere un punto di riferimento prezioso per entrambi.
Con il passare degli anni Filippo e Angelina sono riusciti a farsi appezzare per il loro talento musicale, che la madre segue e cura da vicino. “È un lavoro da pazzi, quello del musicista; se le cose vanno male, rischi di sbroccare. Se le cose vanno bene, rischi di sbroccare”, scriveva quattro anni fa su Instagram, accanto alle foto dei figli, sul palco per il Concertone dell’1 maggio, Laura Valente, che oggi prosegue la carriera di corista in diversi progetti e tiene dei laboratori sull’uso della voce. “Ma, come la vita va vissuta, la Musica va suonata e cantata. Con passione, rispetto, coraggio, divertimento, studio e sbrocco! Come state facendo voi”. A dimostrazione di come i due ragazzi fossero già pronti all’epoca per spiccare il volo da soli.

