Bologna, 13 agosto 2026 – Tra chi continua ad agitare un ventaglio per strada, chi cerca rifugio in stanze climatizzate e chi si tuffa in piscina, la ricerca di refrigerio scandisce ormai le nostre giornate. Il grande caldo estivo, infatti, non sembra dare tregua e continua a imporre nuovi ritmi, trasformandosi così in una vera e propria sfida che – soprattutto in alcune fasi della vita – per molte donne diventa ancora più intensa e delicata.

Eleonora Guadalupi, responsabile dei Consultori Ovest Ausl Bologna, come reagisce il corpo femminile alle alte temperature?

“Le donne sono più vulnerabili al caldo e presentano un rischio maggiore di sviluppare conseguenze gravi durante un’ondata di calore, soprattutto in alcune fasi della vita, a causa di specifiche caratteristiche biologiche e ormonali. Le evidenze più significative si riscontrano ovviamente in gravidanza, momento in cui la dissipazione del calore corporeo risulta più difficoltosa a causa dei profondi cambiamenti fisici”.

Ad esempio?

“L’aumento del volume circolante ematico — necessario a garantire un adeguato flusso sanguigno alla placenta — comporta un maggior impegno cardiovascolare, con un aumento della gittata cardiaca: è chiaro che in questo contesto, le temperature elevate, non possono che rappresentare uno stress aggiuntivo. Inoltre, le donne in gravidanza vanno più facilmente incontro a disidratazione, un fattore che può comportare conseguenze non solo sulla mamma ma anche sul versante fetale”.

Di quali effetti parliamo?

“Per quanto riguarda la donna, si possono verificare stanchezza, capogiri, vertigini o mal di testa. Mentre la riduzione dei liquidi corporei può inoltre favorire l’insorgenza di infezioni delle vie urinarie. Dal punto di vista fetale, invece, è stato osservato un aumento del 16% del rischio di parto pretermine: nelle donne con disidratazione, che subiscono maggiormente le conseguenze del caldo, si riducono infatti i liquidi corporei e la perfusione a livello placentare”. 

E’ importante seguire un’alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura, e bere almeno due litri di acqua al giorno

In che modo, invece, il caldo può accentuare i sintomi della menopausa?

“In quel caso, con la cessazione dell’attività ovarica, si riducono drasticamente gli estrogeni e ciò comporta una modificazione dell’attività dei centri termoregolatori a livello ipotalamico. Cosa significa? In altre parole, bastano minime variazioni della temperatura ambientale per far comparire vampate e sudorazioni: con il caldo torrido di questi giorni, è normale che queste vengano percepite in maniera più severa e che le sudorazioni notturne diventino ancora più fastidiose. Il caldo però non cessa nemmeno di notte e anche la mancanza di sonno può portare alterazioni dell’umore, maggiore affaticamento, mancanza di concentrazione e stress”. 

Le alte temperature possono incidere anche sul ciclo mestruale?

“Nella seconda fase del ciclo, dopo l’ovulazione, si verifica un aumento della temperatura corporea di circa mezzo grado. Ovviamente, se la temperatura ambientale è più alta, le conseguenze possono essere più pesanti rispetto al solito: può infatti comparire una maggiore stanchezza e stressare ulteriormente l’organismo. Molto spesso si parla di una maggiore irregolarità del ciclo durante l’estate, ma in questo caso si tratta invece di un fenomeno multifattoriale: possono infatti influire il cambiamento delle abitudini di vita, soprattutto nelle giovani donne, oppure l’esposizione alla luce e i ritmi circadiani, che spesso cambiano”. 

“La mancanza di sonno dovuta al caldo può portare ad alterazioni dell’umore, maggiore ansia e stress” 

Quali sono i principali consigli per affrontare al meglio il caldo estivo e ridurre i rischi per la salute?

“Bere almeno due litri di acqua al giorno, evitare bevande zuccherate, alcolici e caffè. E’ inoltre importante seguire un’alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura, perché con la perdita di liquidi si perdono anche sali minerali: un sintomo tipico nelle donne in gravidanza possono essere infatti i crampi durante la notte, causati proprio da questo motivo. Sarà inoltre fondamentale evitare il più possibile l’esposizione al sole, cercare di rimanere nelle stanze più fresche della casa ed evitare sforzi. Ma la cosa più importante è ascoltare il proprio corpo e i segnali che ci dà”.