Firenze, 13 agosto 2026 – Il caldo infernale dura ormai da settimane e anche questa antivigilia di Ferragosto ha regalato – si fa per dire – temperature molto alte in Toscana. Il record di giornata è Firenze, con la stazione meteo Orto Botanico del Centro funzionale della Regione che ha registrato una massima di 40,8 gradi alle 13,45. Valori simili a Scansano (Grosseto), che si conferma tra le località più calde della regione con 40,6 gradi alla stazione Torricelle e ancora: 40,4° a Stiacciole (Grosseto), 40,3° a Santermo (Casciana Terme Lari, Pisa) e 40,1° a Follonica.
Mercoledì era andata perfino peggio con 41,7° a Monteboro (Empoli) e 41,1° a Scasano.
Il mare bollente 
La temperatura del mare nella cartina del Lamma: in Toscana siamo sui 30 gradi
Intanto il caldo continua a far bollire il mare toscano che oggi si attesta sui 30 gradi, come certifica la rilevazione alla boa della Gorgona e come si vede nella cartina del Lamma qui sopra.
Le perturbazioni in arrivo
A preoccupare però sono i prossimi giorni. Perché la grande paura è la reazione a catena: per scacciare il grande caldo serve l’arrivo di aria fredda ma cosa succede quando masse di aria fredda incontrano un’altissima energia termica come quella presente in questo periodo in Toscana? Il mare bollente è un serbatoio pazzesco di energia per temporali autorigeneranti e non, trombe marine, downburst.
Ed è il sito ilmeteo.it a spiegare che la prossima settimana sono attese due perturbazioni. La prima tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, con il Nord a essere particolarmente interessato ma con un passaggio anche al Centro. Se l’allerta sarà massima sull’arco alpino e sulle pianure vicine dal Piemonte al Veneto, i meteorologi del sito spiegano che ci dovrà essere anche “massima attenzione in Liguria e sui settori tirrenici di Toscana e Lazio, dove la congiunzione di più fattori meteorologici aumenta il rischio di eventi estremi. Su queste aree potrebbero innescarsi insidiose convergenze di venti al suolo tra correnti umide meridionali e aria più fresca in quota, fenomeno che tende a bloccare i temporali sulla stessa zona creando strutture autorigeneranti”.
Poi da venerdì 21 è attesa una seconda perturbazione che da una parte avrà probabilmente il merito di scacciare definitivamente l’anticiclone africano, dall’altra però il rischio di farlo con le maniere pesanti. Mancando ancora alcuni giorni, si dovranno aspettare previsioni più precise nel corso del fine settimana.
Le previsioni per il weekend
Per il Lamma sarà “un fine settimana di gran caldo su tutta Italia con temperature ben al di sopra delle medie. Venerdì, venti settentrionali in attenuazione. Ancora possibili temporali sulle Alpi occidentali, nelle zone interne della Sardegna, della Sicilia e della Calabria. Temperature fino a 38-40 °C in Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche”.
Poi “sabato, venti deboli a regime di brezza. Possibili temporali pomeridiani sulle Alpi occidentali e centrali, sulla Calabria, nel Salento e sulla Sicilia centro-orientale. Temperature in lieve calo, ma con umidità in aumento”.
E infine “domenica, venti deboli a regime di brezza. Aumento dell’instabilità su Alpi, Prealpi, alte pianure e Piemonte con temporali pomeridiano-serali. Possibil temporali anche in Appennino e nell’entroterra ligure. Molto caldo, soprattutto in Val Padana, in Sardegna, in Puglia e sulla Sicilia orientali con valori fino a 38-40 °C”.