CAROVIGNO – “Ho sforato il limite e non mi fa partire un bonifico da 955 euro. Riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo? Domani te li ridò subito, promesso”. Questa è la trappola digitale che si sta diffondendo con rapidità sulle chat di messaggistica, e che oggi (13 agosto 2026) ha preso di mira un uomo di 56 anni residente a Carovigno. I cybercriminali hanno violato l’account WhatsApp della vittima e hanno iniziato a inondare i suoi contatti con una finta richiesta d’aiuto economico. 

I messaggi, arrivati a colleghi di lavoro, amici e familiari, indicavano un Iban specifico intestato a un fantomatico venditore. In questo modo, qualsiasi somma inviata tramite bonifico istantaneo sarebbe finita direttamente nelle tasche dei malviventi. Il 56enne si è accorto della situazione quando ha trovato le proprie chat intasate dalle risposte dei conoscenti insospettiti. Compreso il grave pericolo, l’uomo si è recato immediatamente presso la stazione dei carabinieri di Carovigno per sporgere denuncia, estendendo la segnalazione agli specialisti della polizia postale di Brindisi. 

Le prime indagini avrebbero rivelato che dietro l’operazione si nasconderebbero tre individui localizzati rispettivamente in Campania, Austria e America, pronti a colpire le prede più ingenue. Nel tentativo di bloccare la truffa prima che qualcuno dei suoi cari perdesse il proprio denaro, la vittima ha pubblicato un appello urgente sui propri social avvertendo amici e parenti di fare attenzione: “Mi hanno hackerato il numero WhatsApp, malfattori chiedono bonifico di 950 euro. Sappiate che non sono io”.

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