Il presule è stato riconosciuto colpevole dal Tribunale distrettuale dell’Australia Occidentale di una serie di reati a sfondo sessuale. Il vescovo di Broome, Tim Norton: vicini alle vittime che hanno dimostrato coraggio e resilienza, offrire speranza e guarigione

Australia, arrestato e rilasciato su cauzione il vescovo Saunders accusato di abusi

Il 74 enne, per anni pastore di Broome, dimessosi nel 2020, è accusato di una serie di reati sessuali su giovani uomini, soprattutto indigeni, tra il 2008 e il 2014. Rilasciato su …

Vatican News

La ferita era aperta dal 2020, quando le prime notizie erano diventate pubbliche, e successivamente, nel 2023, un dossier di 200 pagine trasmesso dalle autorità ecclesiastiche australiane al Dicastero per la Dottrina della Fede aveva contribuito a fare luce sulla vicenda. Il quadro emerso allora ha trovato una sostanziale conferma nella sentenza con cui oggi, 13 agosto, il Tribunale distrettuale dell’Australia Occidentale ha condannato il vescovo Christopher Alan Saunders, 76 anni, per 13 reati a sfondo sessuale contro due giovani aborigeni. Monsignor Tim Norton – vescovo della diocesi di Broome, che Saunders aveva retto dal ’96 al 2021 – ha rilasciato una nota nella quale esprime “gratitudine” agli organi inquirenti e giudiziari e solidarietà alle vittime per il “coraggio” dimostrato, senza dimenticare – scrive – gli altri “testimoni che si sono fatti avanti per raccontare la loro verità. Hanno dimostrato una straordinaria resilienza e un grande impegno durante un processo lungo e difficile”.

Australia, indagine in Vaticano sulle accuse di abusi contro il vescovo Saunders

Trasmesso dalla Chiesa australiana al Dicastero per la Dottrina della Fede un report di circa 200 pagine sulle accuse di aggressioni e molestie che il pastore emerito di Broome …

La vicenda

Sul caso del pastore emerito di Broome aveva già indagato la polizia australiana che aveva condotto due inchieste tra il 2018 e il 2020, riferendo che i pubblici ministeri non avevano trovato prove sufficienti per formulare accuse. Poi le nuove notizie di abusi raccolte da una indagine in Vaticano – secondo le norme del motu proprio Vos estis lux mundi promulgato da Francesco – avevano portato gli organi di polizia australiana a indagare ulteriormente fino all’arresto del presule avvenuto nel febbraio 2024, seguito da un rilascio su cauzione e dall’avvio della fase processuale. Rispetto ai 19 capi d’accusa iniziali, sei sono caduti nel dibattimento tribunale.

Il vescovo di Broome: offrire speranza e guarigione

“Siamo profondamente dispiaciuti per il dolore che hanno subito. Ci dispiace per la vergogna che hanno dovuto sopportare. Ci dispiace che ci sia voluto così tanto tempo perché le loro voci venissero ascoltate e il loro dolore riconosciuto”, meritavano di essere ascoltati con compassione e trattati con dignità”, scrive ancora monsignor Norton nella sua nota, assicurando l’impegno a fare “tutto il possibile per offrire loro speranza e guarigione”.

Monsignor Norton conclude annunciando sue prossime visite in varie zone della sua Chiesa. “Sarà un periodo di lutto, di ascolto e di cammino insieme in un percorso sinodale” che porti alla “guarigione”. Da parte sua, monsignor Saunders continua a negare le accuse. Si attende adesso l’appello.