Sempre dall’Estremo Oriente ma, una volta tanto, non dalla «solita» Cina, bensì da un Paese e un Costruttore a noi più familiari: la Corea del Sud, il Gruppo Hyundai. Genesis sta a Hyundai come Lexus sta a Toyota: nel mirino, per il brand di lusso nato nel 2015 e in Germania e Regno Unito già dal 2021, le tedesche premium. Segni particolari: design ricercato, materiali nobili, tanta tecnologia. E tanto elettrico, ma non solo l’elettrico «totale». Nel 2026 lo sbarco sul mercato Italia con un attacco a tre punte. Apre la gamma Genesis GV60, un Suv di 4,5 metri imparentato con Ioniq 5, ma un abito più sartoriale e una dinamica più affilata. Da 56.400 euro, fino agli 88.400 euro della variante high performance Magma (650 Cv). Ma è forse il Suv di mezzo, Genesis Electrified GV70 (4,7 m), quello più interessante: almeno in prospettiva, visto che alla variante Ev, trazione integrale e ricarica a 800 volt in 19 minuti – già ordinabile, da 69.900 euro -, si affiancherà nel 2027 un’edizione ibrida a benzina più economica. Chiude in bellezza la grande berlina Electrified G80, oltre 5,1 metri di regalità e ospitalità asiatiche (da 81.800 euro). Dalle nostre parti, Genesis è ancora un nome semi-sconosciuto, ma proprio sull’anonimato la filiale italiana insiste per esercitare fascino su un pubblico che cerca distinzione (target: 3.000 auto all’anno). Ed esclusiva è anche la rete: una concessionaria a Padova, un’altra a Roma, una terza a Milano entro fine 2026. Per rafforzare un’identità separata dalla Casa madre. E per combattere alla pari con Audi, Bmw e Mercedes.

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