14 agosto 2026 – ore 09:00 – E’ stata una serata all’insegna dei ricordi, della musica e delle emozioni, quella andata in scena ieri sera nella splendida cornice di Piazza Verdi. Sul palco à arrivato, “Aria di mezzanotte”, lo spettacolo tributo ai Pooh proposto dalla cover band tutta triestina “I Soliti Pooh”, composta da Rino Luce alla chitarra e voce, Alessandro Claut alla chitarra e voce, Cenzy Luce al basso e voce, Emilio Cutrara alla batteria, percussioni e voce e Stefano Gasperini alle tastiere e voce. Un appuntamento che ha riportato in vita alcune delle pagine più conosciute della storia musicale italiana. Non un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio nella memoria, capace di attraversare oltre cinquant’anni di musica. Ci sono canzoni infatti, che sembrano non invecchiare mai. Restano lì, nella mente, legate a un’estate, a un viaggio, a un amore, a un momento della nostra vita.
E quando tornano a suonare, anche dopo molti anni, hanno la sorprendente capacità di riportarci indietro nel tempo. Per intere generazioni i Pooh hanno rappresentato proprio questo, una colonna sonora capace di accompagnare i momenti felici e malinconici, storie d’amore, amicizie, feste e serate trascorse insieme. Le loro sono melodie che hanno attraversato epoche e cambiamenti nei gusti musicali, riuscendo tuttavia a rimanere riconoscibili, attuali e capaci di mettere d’accordo generazioni diverse. Da chi ha vissuto in prima persona gli anni d’oro della band a chi, più giovane, ha scoperto e continua ad amare quelle melodie attraverso la famiglia o la radio, fino alle nuove generazioni
La formazione ha regalato al numeroso pubblico alcuni dei brani più celebri e amati del repertorio dei Pooh, da Piccola Katy, Parsifal, Pensiero, Tanta voglia di lei, Noi due nel mondo e nell’anima, a Chi fermerà la musica, Dammi solo un minuto, Notte a sorpresa, Banda nel vento, Incredibilmente giù, La mia donna, Uomini soli e molti altri, in più di due ore di performance. Canzoni che il pubblico è stato in grado di riconoscere sin dalle prime note e che ha saputo cantare a memoria, accompagnando la band per tutta la serata. L’obiettivo però non è stato solo quello di riproporre fedelmente i brani originali, ma di ricrearne l’atmosfera e l’energia, aggiungendo al repertorio una personale impronta rock.
“Aria di mezzanotte” non è stata soltanto musica da ascoltare, ma soprattutto musica da vivere insieme. L’interazione con il pubblico, il coinvolgimento e la partecipazione sono stati infatti elementi fondamentali dello spettacolo. Del resto il repertorio dei Pooh riesce a creare quasi immediatamente un rapporto diretto con chi le ascolta.
E così, sotto le stelle di una sera d’estate, Piazza Verdi si è trasformata in un grande spazio di condivisione. Le voci del pubblico si sono unite a quelle della band in un coro collettivo, accompagnato da lunghi e calorosi applausi. A grande richiesta, I soliti Pooh hanno concesso diversi bis, prolungando così ancora un poco la magia della serata.
E forse è proprio questo il segreto dei tributi musicali meglio riusciti, non limitarsi a ricordare un artista, ma far rivivere ciò che la sua musica ha rappresentato per le persone.
Articolo di Silvia Fatur