di
Federica Maccotta

Negli anni 2010 l’attrice era considerata antipatica e perfettina, al punto da scatenare il fenomeno Hathahate. Quest’anno ha cinque film in uscita

Prima di vestire i panni di regina di Itaca, Anne Hathaway si era guadagnata un’altra corona: quella di star antipatica e odiosa. Ma nell’anno in cui ha ben cinque film al cinema e mette in mostra il suo terzo pancione, sembra essere diventata improvvisamente simpatica (popolare lo era di già). E aver messo a tacere l’Hathahate.

La fama di diva fredda, distaccata e spocchiosetta le si è appiccicata addosso quasi 15 anni fa. Il discorso di ringraziamento ai Golden Globe del 2013? Per internet è troppo glaciale. Il rapporto con i fan? Non vuole posare con loro perché sono tanti. Le interviste? Accetta di farle ma elude le risposte. E così via. Un mix di comportamenti ritenuti scortesi e al centro di attacchi feroci sul web. Insomma, per la rete l’attrice lanciata da Pretty Princess sarebbe una versione reale della terribile Miranda Priestly de Il diavolo veste Prada (dove Hathaway veste invece i panni della stagista vessata). 



















































L’origine dell’odio nei confronti di Anne Hathaway, 43 anni, non è chiarissima. Forse la non particolarmente riuscita co-conduzione degli Oscar del 2011, quando lei è stata bollata come troppo entusiasta e James Franco come mezzo addormentato. Forse la parte di Catwoman in Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno che non ha convinto i fan di Batman. Oppure l’intervista del 2012 in cui si è rifiutata di rispondere cantando (anni dopo si è scusata). O magari il discorso di ringraziamento «troppo freddo» dopo aver vinto l’Oscar per Les Misérables nel 2013

Ma non c’è stato un vero episodio scatenante, uno scandalo, un video rubato in cui aveva un comportamento inammissibile. Semplicemente il pubblico si era messo in testa che la star nata a New York era antipatica. E ha iniziato a criticare qualsiasi cosa la riguardasse. Da qui ecco Anne Hathahate (da hate, odio). Lo scorso anno l’attrice ha ammesso a Vanity Fair che quel periodo di odio generalizzato le ha fatto perdere lavoro: «Molte persone non mi offrivano ruoli perché erano preoccupate per quanto tossica fosse diventata la mia identità online».

Ma nell’anno in cui l’attrice ha ben cinque film in uscita (Il diavolo veste Prada 2, Mother Mary, Odissea, La fine di Oak Street e Verity), il sortilegio sembra essersi spezzato. La Penelope di Christopher Nolan è la regina dell’estate. Onnipresente sui red carpet con sorriso smagliante e pancione per la sua terza gravidanza, annunciata spiegando con ironia che per lei è stata una sorpresa e uno choc. 

Ovviamente la scelta di mettere in mostra la pancia ha attirato delle critiche (ma questo forse sarebbe accaduto a qualsiasi attrice). Qualcuno ha suggerito che non fosse nemmeno incinta e si trattasse di una montatura per promuovere i suoi film. Ma Hathaway ha risposto per le rime, pubblicando sui social un video della preparazione alla première di La fine di Oak Street, con l’ironica didascalia: «Capelli finti, pancia vera». 

Proprio i social in questi anni sono stati il mezzo con cui Hathaway ha cercato di smontare l’immagine di odiosa perfettina, pubblicando anche momenti leggeri e divertenti. Magari è merito di questa strategia, forse gli leoni da tastiera si sono dimenticati di odiarla. Ma in questa estate la Penelope col pancione sembra aver messo a tacere i Proci del web

14 agosto 2026