Il caldo estremo non mette sotto pressione soltanto cuore, reni e sistema respiratorio. Anche la salute mentale può risentirne.

Una revisione pubblicata a giugno 2026 su PLOS Climate ha analizzato i meccanismi attraverso i quali le alte temperature possono influire sui disturbi mentali. Le evidenze indicano che l’esposizione al caldo può esacerbare i sintomi anche nelle persone con disturbi d’ansia. Tra i principali meccanismi individuati dagli studiosi ci sono stress fisiologico, alterazioni dei neurotrasmettitori e disturbi del sonno.

Perché il caldo può far aumentare l’ansia

Quando fa molto caldo, l’organismo mette in moto i suoi sistemi di termoregolazione: aumenta la sudorazione, cambia la circolazione sanguigna periferica e cresce lo sforzo necessario per mantenere stabile la temperatura corporea.

Ed è proprio qui che, nelle persone più vulnerabili, può innescarsi un circolo vizioso.

Un attacco di panico è infatti caratterizzato da un’improvvisa e intensa paura accompagnata da sintomi fisici come cuore accelerato, sudorazione, tremori, sensazione di mancanza d’aria e vertigini.

Alcune sensazioni provocate dal caldo possono quindi sovrapporsi a quelle sperimentate durante una crisi d’ansia. Chi è particolarmente sensibile ai segnali provenienti dal proprio corpo può interpretare l’accelerazione del battito, la sudorazione o il respiro affannoso come qualcosa di pericoloso. La paura aumenta e, con essa, possono intensificarsi gli stessi sintomi.

Con il caldo aumentano gli accessi al pronto soccorso

Il rapporto tra temperature elevate e salute mentale emerge anche dai dati epidemiologici.

Uno studio statunitense pubblicato sul BMJ, condotto su quasi 22 milioni di accessi al pronto soccorso, ha rilevato che nei giorni di caldo estremo il rischio relativo di accesso per disturbi mentali aumentava del 7,9%. Il dato non riguarda specificamente gli attacchi di panico e non dimostra che il caldo sia la causa diretta del disturbo, ma evidenzia un’associazione significativa tra temperature estreme e maggiore ricorso alle cure per problemi di salute mentale.

Un’altra ampia ricerca, pubblicata su JAMA Psychiatry, ha osservato un’associazione tra temperature elevate e accessi in pronto soccorso sia per problemi di salute mentale nel loro complesso sia per specifiche diagnosi, tra cui disturbi d’ansia e correlati allo stress.

Anche dormire male pesa sull’ansia

C’è poi il fattore sonno. Le notti molto calde possono rendere più difficile riposare e favorire risvegli e frammentazione del sonno.

La revisione di PLOS Climate indica proprio l’alterazione del sonno tra i meccanismi attraverso cui il caldo potrebbe contribuire all’esacerbazione di alcuni disturbi mentali.

Attacco di panico con il caldo: cosa fare

Se i sintomi compaiono durante una giornata molto calda, la prima cosa da fare è ridurre lo stress termico: interrompere lo sforzo fisico, raggiungere un luogo fresco o ombreggiato e rinfrescarsi.

Se si riconosce un attacco di panico già sperimentato in precedenza, può essere utile rallentare il ritmo respiratorio, evitando di respirare troppo rapidamente, e spostare l’attenzione dalle sensazioni corporee a ciò che ci circonda.

Ma c’è una regola fondamentale: con il caldo non bisogna attribuire automaticamente ogni sintomo all’ansia.

Confusione, alterazione dello stato di coscienza, svenimento o un rapido peggioramento delle condizioni possono essere segnali di una grave patologia da calore e richiedono assistenza medica urgente.

Caldo e panico possono dunque condividere alcuni segnali corporei. Conoscerli può aiutare a gestire meglio l’ansia, ma è altrettanto importante saper riconoscere quando dietro quei sintomi potrebbe esserci un’emergenza legata alle alte temperature.

Fonti

* Corvetto JF et al. The mechanisms underlying the effects of heat on mental health: A narrative review. PLOS Climate, 8 giugno 2026.

* Sun S et al. Ambient heat and risks of emergency department visits among adults in the United States. The BMJ, 2021.

* Nori-Sarma A et al. Association Between Ambient Heat and Risk of Emergency Department Visits for Mental Health Among US Adults, 2010 to 2019. JAMA Psychiatry, 2022.