Sindaco Peillex, partiamo dall’inizio: che cosa è successo con gli alpinisti al rifugio del Goûter?
«Con i periodi continui di caldo intenso, la montagna reagisce e “vomita” pietre, rocce, rendendo alcune ascensioni molto pericolose. Le compagnie delle guide di Courmayeur, Chamonix e Saint-Gervais hanno indicato, da diverse settimane, che non accompagnavano più i loro clienti sulle vie di accesso al Monte Bianco. Questo non ha impedito a degli incoscienti e degli irresponsabili di sfidare queste raccomandazioni e salire fino ai 3.835 metri del rifugio Goûter. Quando ho deciso di far chiudere due rifugi per ragioni di sicurezza, queste persone hanno cercato di far credere che la mia decisione impedisse loro di ridiscendere a piedi e hanno preteso che venissero a prenderli gratuitamente con l’elicottero dello Stato».

Lei ha deciso di non autorizzare l’intervento gratuito dell’elicottero dello Stato. Perché?
«L’utilizzo dei mezzi di soccorso dello Stato è riservato alle situazioni di pericolo. Questi alpinisti ospitati nel rifugio erano invece in perfetta sicurezza».

Arrivo al vecchio rifugio del Goûter foto comune di SaintGervais

Arrivo al vecchio rifugio del Goûter, foto comune di Saint-Gervais

Pascal Tournaire

Gli alpinisti sono quindi fermi al rifugio?
«Bisogna leggere le cose nel loro contesto. Prendere una decisione dal mio ufficio non comporta alcun rischio fisico per me, mentre il personale del rifugio, ovvero sette persone, si è trovato solo di fronte a questi 37 alpinisti che, se non avessimo trovato una soluzione alternativa, avrebbero potuto diventare aggressivi con loro. Di fronte a questa situazione eccezionale, ho quindi deciso di autorizzare una compagnia privata di elicotteri, CMBH, a venire a prenderli a loro spese».

Come si è conclusa la vicenda?
«32 di loro hanno pagato 95 € a testa per la discesa in elicottero dal rifugio del Goûter, a 3.800 metri, fino al rifugio di Tête Rousse, a 3.200 metri, per un totale di 3.040 €. Altri 5 invece sono scesi a piedi».

In passato era già capitato di chiudere i rifugi?
«La chiusura dei rifugi è già stata utilizzata come mezzo di dissuasione nel 2015 e nel 2022. La situazione eccezionale descritta non potrà ripetersi. È fuori questione poter autorizzare nuovamente l’uso di elicotteri privati, vietato in Francia per le attività di svago».