Il drappellone di Theodora Axente si unisce a una adesso consistente lista di artiste al femminile che hanno dipinto il Palio. Una lista che si fa abbastanza numerosa, soprattutto nell’ultimo ventennio, e che merita di essere ripercorsa. Quello che un tempo lontano era considerata una nota di colore se non eccentrica, oggi è la realtà dei fatti di assoluta creatività anche a livello internazionale.
Si comincia più di un secolo fa con Maria Di Maria, studentessa dell’Istituto d’arte che dipinse il Palio nel luglio 1921, vinto dal Drago. Si deve poi arrivare a Vita di Benedetto (2 luglio 1984) vinto dall’Oca. Quindi una lunga parentesi senza figure al femminile a dipingere il Palio. La terza è Alison Roux (2 luglio 1990 – Giraffa). Rita Petti è la pittrice della Carriera del 2 luglio 2005 vinta dal Bruco. Rita Rossella Ciani, con Pia Venturini, realizza il Cencio del 2 luglio 2006 vinto dalla Pantera. Arriviamo poi al 2 luglio 2008, autrice Vittoria Adami, vittoria dell’Istrice. L’anno successivo, Palio del 2 luglio 2009, spazio a Eugenia Vanni, vincente la Tartuca.
Tutto al femminile il 2013: a luglio Claudia Nerozzi (Oca), ad agosto Cecilia Rigacci, con Cesare Olmastroni (Onda). Lo vince il Drago il drappellone dipinto da Rosalba Parrini il 2 luglio 2014. Laura Brocchi realizza il drappellone del 2 luglio 2017 vinto dalla Giraffa. Arriviamo al 16 agosto 2017 con Sinta Tantra, drappellone nella Contrada dell’Onda. È conservato invece dal Drago il Cencio di Emma Sergeant, vinto il 2 luglio 2022. E infine ecco Theodora Axenta.
Le donne preferiscono il Drago, tre drappelloni al femminile, Oca, Giraffa e Onda ne hanno due. Mai una pittrice donna per Aquila, Chiocciola, Civetta, Lupa, Leocorno, Nicchio, Torre e Valdimontone.
Ma. Bi.