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Bucata e riparata con il polistirolo espanso. È questa la soluzione adottata dal Ministero dell’Interno spagnolo per rimediare ai problemi riscontrati sui galleggianti della Gcs42, la motovedetta della Guardia Civil impiegata a Ceuta nel controllo delle frontiere e nel contrasto all’immigrazione illegale.


APPROFONDIMENTI

La situazione dell’imbarcazione era stata segnalata dalla testata spagnola Abc già il giorno prima dell’esplosione della crisi migratoria che ha investito l’enclave spagnola. L’imbarcazione, a causa dei problemi, era stata tenuta in porto in attesa di essere sottoposta alle necessarie riparazioni.

A distanza di oltre due settimane e dopo l’ingresso illegale di più di 72mila persone a Ceuta, la motovedetta è tornata in mare.

Secondo quanto riferito ad Abc da fonti dell’Associazione Unificata delle Guardie Civil (Augc), in contatto con gli agenti impegnati sul posto, i lavori effettuati sarebbero però soltanto temporanei.

«La lancia è rimasta diversi giorni in cantiere, dove è stata effettuata una riparazione parziale e hanno inserito il polistirolo», riferiscono le fonti. L’imbarcazione, spiegano, è tornata a operare «al 100% con le carenze che presenta».

L’acqua continua a entrare

Uno dei problemi principali riguarda proprio la tenuta dello scafo. Secondo gli agenti, in diverse occasioni l’acqua continuerebbe a entrare all’interno della motovedetta nonostante la presenza di un sistema automatico di drenaggio e di scarichi collocati nella parte posteriore dell’imbarcazione. «È insufficiente», sostengono le fonti, che esprimono inoltre dubbi sul corretto funzionamento della pompa utilizzata per espellere l’acqua.

Nei giorni scorsi, in alcune circostanze, sarebbe entrata una «grande quantità» d’acqua. Il problema, spiegano, non sarebbe legato soltanto alle falle riparate provvisoriamente, ma anche al bordo libero della nave, ovvero la distanza tra la linea di galleggiamento e il ponte superiore.

Secondo gli agenti, il bordo libero sarebbe «troppo basso». L’acqua tende così ad accumularsi e, in alcuni casi, arriverebbe persino all’interno della cabina. Una situazione resa ancora più problematica dal malfunzionamento dell’aria condizionata e dalla presenza di una sola finestra sul lato sinistro dell’imbarcazione.

Una riparazione definitiva in Portogallo

Dall’Augc confermano che l’intervento sui galleggianti non sarebbe definitivo. Una volta terminata l’attuale emergenza migratoria a Ceuta, la motovedetta dovrebbe essere trasportata via terra in un cantiere navale in Portogallo per una revisione completa e la definitiva messa a punto. La vicenda assume particolare rilievo perché la Gcs42 era stata consegnata e presentata ufficialmente a Ceuta nel giugno scorso. Appena un mese più tardi, l’imbarcazione aveva già iniziato a manifestare problemi.

I primi segnali erano arrivati proprio nei giorni in cui a Ceuta cominciavano ad arrivare i primi migranti a nuoto, episodio che avrebbe preceduto l’arrivo in massa del 30 e 31 luglio.

Una motovedetta costata 500mila euro

La Gcs42 è un’imbarcazione della classe Sierra, lunga circa 12 metri, per la quale lo Stato spagnolo ha investito 500mila euro, secondo i dati diffusi dall’amministrazione. Durante la presentazione, il delegato del Governo a Ceuta aveva sottolineato le caratteristiche della motovedetta, progettata per consentire alla Guardia Civil di «agire con agilità e rapidità» nelle aree costiere.

Una capacità che, secondo gli agenti, non sarebbe stata sfruttata pienamente proprio a causa dei problemi tecnici. Una situazione particolarmente delicata dopo le ultime settimane, durante le quali il personale impegnato a Ceuta ha dovuto affrontare un carico di lavoro eccezionale.

La Gcs42, inoltre, non sarebbe l’unica imbarcazione a presentare problemi. L’Augc segnala infatti che una seconda motovedetta dello stesso tipo, questa volta dislocata a Cadice, avrebbe dei guasti che la tengono attualmente ferma in porto. L’imbarcazione verrebbe utilizzata soltanto in caso di emergenza, in attesa di capire l’esito delle riparazioni.

La Guardia Civil: «È stata riparata e funziona senza problemi»

Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministero dell’Interno spagnolo, contattato insieme alla Guardia Civil per fornire chiarimenti sulle condizioni della motovedetta. Dal corpo hanno confermato che l’imbarcazione aveva avuto problemi in passato, ma hanno assicurato che «è stata riparata» e che «funziona da diverse settimane senza problemi». Una versione che contrasta con quanto riferito dalle fonti dell’Augc, secondo cui la motovedetta sarebbe invece tornata in servizio nonostante alcune criticità ancora presenti e con interventi considerati soltanto provvisori.


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