Marina di Massa, 15 agosto 2026 – A Ferragosto, poco prima delle 8 del mattino, la Rotonda Bad Kissingen di Marina di Massa assume un volto particolare. Non è soltanto un punto del lungomare, ma il luogo dove da oltre vent’anni si rinnova un appuntamento che per molti ciclisti è diventato una vera tradizione. Decine di biciclette, maglie colorate e tanti volti conosciuti si ritrovano ogni anno per dare vita a una sorta di grande famiglia su due ruote. Arrivano da diverse città italiane, con una presenza particolarmente numerosa di ciclisti pratesi, capitanati da Fausto Mati, presidente della Ciclistica Viaccia, che anche quest’anno ha curato la realizzazione degli appositi completi da ciclismo. Ma il raduno della Rotonda non è soltanto una passerella di biciclette. È il punto di partenza per le escursioni che, negli anni, hanno portato il gruppo a pedalare sulle strade e sui passi della Versilia, della Garfagnana e delle Apuane. Ogni percorso viene studiato con attenzione, utilizzando anche le più moderne applicazioni cartografiche, cercando di calibrare chilometri e dislivelli affinché tutti possano partecipare. A completare l’organizzazione ci pensa una chat sul telefonino, attraverso la quale vengono condivise informazioni, percorsi e programmi.

foto Regalami un Sorriso
Nel gruppo entrano anche ciclisti locali, creando ogni volta una compagnia sempre più numerosa e variegata. Ma c’è una regola che vale più di qualsiasi tecnologia e che non è scritta in nessun regolamento: nessuno viene lasciato solo. Una foratura, un problema meccanico, la stanchezza o un crampo non sono considerati problemi del singolo. Sono problemi del gruppo. Ci si ferma, si aspetta, si dà una mano e si riparte insieme. È proprio questo uno degli aspetti più belli del ciclismo: la velocità conta, ma non sempre è la cosa più importante. Rallentare significa spesso permettere a qualcuno di restare nel gruppo; fermarsi significa trasformare un imprevisto in un’occasione per aiutarsi. E quest’anno ne abbiamo avuto una dimostrazione concreta. Durante una delle uscite, una foratura ha costretto un ciclista a fermarsi. Poi è arrivata una seconda foratura. Due imprevisti che, da soli, avrebbero potuto trasformare una bella giornata in un problema. Insieme agli amici, invece, sono diventati semplicemente un altro episodio da raccontare. È questa la forza di una squadra che non ha bisogno di essere formalmente costituita per sentirsi tale. Non ci sono classifiche, premi o cronometri a stabilire chi abbia vinto. Il vero risultato è arrivare tutti insieme.
Anche quest’anno, nel corso della consueta uscita, non poteva mancare la tradizionale sosta a Bocca di Magra, dove il gruppo si è ritrovato per il caffè e per la fotografia della ETS Regalami un sorriso. Un appuntamento che unisce ancora una volta sport e solidarietà, due realtà che da sempre camminano insieme nell’attività della nostra associazione. La Rotonda Bad Kissingen, del resto, è un luogo che ben rappresenta questo spirito. Situata davanti alla spiaggia libera, ospita al centro della piazza una particolare scultura marmorea astratta realizzata nel 2009 dallo scultore Pino Castagna. I grandi parallelepipedi di marmo bianco, inseriti nella vasca, ricordano a molti delle grandi vele sospinte dal vento sul mare. La piazza è dedicata a Bad Kissingen, città tedesca gemellata con Massa. Un luogo diventato, per i ciclisti, qualcosa di ancora diverso: un punto di incontro, una partenza, un appuntamento che si ripete da più di vent’anni. L’estate prima o poi finirà, ma non finiranno le occasioni per ritrovarsi. Una di queste sarà certamente il Giro dei Due Bacini di Viaccia, altro appuntamento capace di mettere insieme biciclette, sport e amicizia. Perché il ciclismo non è soltanto pedalare. È aspettare chi rimane indietro. È fermarsi quando qualcuno ha bisogno. È condividere la fatica e poi sorridere insieme davanti a un caffè. È sapere che una foratura può capitare a tutti e che, quando succede, non sei mai solo.