di
Marco Calabresi

Il numero 1 al mondo festeggia i 25 anni curando l’infiammazione al ginocchio destro. La partenza per New York, dove lo aspettano le gare dello US Open, ultimo Slam della stagione, è prevista per la prossima settimana

Per la prima volta, dopo tanti anni, Jannik Sinner non spegnerà le candeline su una torta preparata da un pasticcere americano. Ne apprezzerà il gusto, anche perché per mangiare dall’altra parte del mondo avrà — si spera — un mese di tempo, visto che la partenza per New York è prevista per la prossima settimana e che la finale dello US Open si giocherà domenica 13 settembre

Se la presenza di Carlos Alcaraz resta in forte dubbio nonostante le immagini di allenamento che arrivano dalla Spagna, il quasi 25enne Sinner — che il 16 agosto festeggerà il quarto di secolo — ha scelto di prendersi tutti i giorni possibili, compreso quello di Ferragosto, per recuperare dal problema al ginocchio destro che lo ha costretto a un consulto alla Physioclinic di Milano e a una serie di sedute di fisioterapia al JMedical di Torino



















































Lo US Open sarà durissimo: sette partite tre set su cinque in due settimane, impossibile arrivare in fondo senza essere al 100% o quasi.

Dopo le onde d’urto per curare l’infiammazione al ginocchio, è probabile che Sinner il compleanno lo festeggi a Montecarlo, come capitato — per esempio — nell’ultimo Capodanno, con gli amici e magari anche con la famiglia in arrivo da Sesto. E, in base alle sensazioni, si vedrà se mettere piede in campo nel corso del fine settimana per riprendere confidenza con il cemento e la racchetta, visto che gli ultimi allenamenti sono di un paio di settimane fa, sui campi duri del Principato, quando la decisione di saltare il secondo Masters 1000 nordamericano non era stata ancora presa.

Di sicuro, Sinner non era più abituato a festeggiare il compleanno in Europa, anche se negli Stati Uniti — soprattutto con l’aumentare della popolarità dell’attuale numero 1 del mondo — hanno sempre trovato il modo di recapitargli la torta e le candeline. Un regalo, l’anno scorso, arrivò addirittura dall’avversario nella semifinale di Cincinnati, il francese Terence Atmane: lui, appassionato di Pokémon, gli consegnò una carta prima di scendere in campo, ma Sinner non ebbe pietà e si qualificò per la finale contro Alcaraz, dalla quale si sarebbe però ritirato dopo cinque game per un malore. Due anni fa, nel giorno del suo 23° compleanno, Sinner avrebbe dovuto affrontare Jordan Thompson, negli ottavi di finale del Masters 1000 in Ohio, ma l’australiano fu costretto al forfait.

Quello del 2023, invece, fu un compleanno amaro, visto che nel match d’esordio a Cincinnati perse dal serbo Lajovic, ma è anche vero che Sinner non era la macchina quasi perfetta che è diventato con il tempo e arrivava negli Stati Uniti dopo aver vinto a Toronto il suo primo Masters 1000. Era a Cincinnati anche nel 2022 (tre ore e 14′ di maratona il 16 agosto per sconfiggere l’australiano Kokkinakis) e anche l’anno prima, quando superò l’argentino Federico Delbonis. 

Per ritrovare un compleanno non trascorso da Sinner nella città dell’Ohio bisogna tornare al 2020, all’estate del Covid, quando in America il circuito ripartì ma il Masters 1000 di Cincinnati fu spostato nella ‘bolla’ di New York, dove si sarebbe poi giocato anche l’ultimo Slam della stagione. E considerando che nei giorni del compleanno del 2019, quello dei 18 anni, un giovanissimo Jannik giocò un Challenger in California prima delle qualificazioni a Flushing Meadows, questo sarà il primo da maggiorenne vissuto senza le sei ore di fuso orario. Non happy birthday, ma bon anniversaire. 

15 agosto 2026 ( modifica il 15 agosto 2026 | 17:56)