La notizia della morte di Silvia Monti, attrice e moglie di Carlo De Benedetti, ha colpito nel profondo anche il mondo del Festival della Tv di Dogliani, dove aveva offerto la propria presenza e il proprio contributo con «energia, determinazione e cortesia».

«Per sempre grati a Silvia De Benedetti per il suo generoso contributo di vicinanza e affetto al “Festival della Tv”. Ricorderemo sempre la sua energia, la sua determinazione, la sua cortesia e il suo bellissimo sguardo attento a ogni dettaglio». È il messaggio con cui il Festival ha voluto ricordarla.

Silvia Monti è morta l’11 agosto a Lugano, dove viveva con il marito Carlo De Benedetti. Aveva 80 anni ed era da tempo affetta da una grave malattia neurodegenerativa.

Nata a Bassano del Grappa il 23 gennaio 1946, Silvia Cornacchia aveva scelto il nome d’arte di Silvia Monti per la sua carriera nel cinema. Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta aveva lavorato con alcuni importanti registi italiani, partecipando a film rimasti nella storia del cinema di genere e della commedia.

Tra le pellicole alle quali prese parte ci sono Il corsaro nero (1971) di Lorenzo Gicca Palli, Una lucertola con la pelle di donna (1971) di Lucio Fulci, Giornata nera per l’ariete (1971) di Luigi Bazzoni e Afyon – Oppio (1972) di Ferdinando Baldi. Nel 1974 recitò inoltre accanto ad Alberto Sordi in Finché c’è guerra c’è speranza.

Poi la scelta di lasciare le scene, interrompendo una carriera che aveva attraversato uno dei periodi più vivaci del cinema italiano.

La sua vita privata è stata legata a due importanti figure dell’imprenditoria italiana. In prime nozze aveva sposato il conte Luigi Donà dalle Rose, fondatore di Porto Rotondo, dal quale divorziò nel 1994 dopo 25 anni di matrimonio. Nel 1997 sposò Carlo De Benedetti.

A ricordarla, dopo la scomparsa, è stato anche il nipote Edoardo, che l’ha descritta come «una donna unica per bellezza e intelligenza». Per sostenere il Centro Dino Ferrari dell’Università degli Studi di Milano – Ospedale Policlinico è stata inoltre avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe.

A Dogliani, però, il ricordo passa soprattutto attraverso quei tanti anni al Festival della Tv: una presenza capace di conquistare tutti quelli che l’hanno conosciuta e incontrata.