Dopo il raid di Israele nel Sud del Libano, dove sono morte almeno 11 persone e altre 19 sono rimaste ferite, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato nuovi attacchi contro Hezbollah e chiunque colpisca soldati o cittadini israeliani. \”Colpiremo con tutta la forza coloro che danneggiano i nostri soldati e i nostri cittadini\”, ha scritto su X.\n

L’ultimo attacco israeliano in Libano ha registrato il più grave bilancio di vittime nel Paese dall’accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele. Il portavoce dell’Idf ha confermato il raid, specificando però che è stato colpito il quartier generale dell’unità Radwan di Hezbollah e che nell’attacco sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell’unità Radwan di Hezbollah e diversi altri terroristi\”. Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu accusa Hezbollah di usare scudi umani: \”Hanno deliberatamente fatto entrare dei civili in quel complesso militare\”. 

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Il capo del comitato delle forze armate iraniane per la ricerca dei dispersi, Mohammad Bagherzadeh, ha dichiarato oggi che \”a causa dei continui sabotaggi e ritardi delle autorità del Qatar, non sono ancora state predisposte le condizioni per il ritorno in Iran dei tre piloti iraniani\”. Ha aggiunto che \”un team di esperti dell’aeronautica iraniana è in attesa di recarsi in Qatar per indagare sulla cattura dei piloti da parte di quel Paese, dopo che i loro jet sono precipitati durante un attacco contro il Qatar a marzo\”. Bagherzadeh aveva inviato una lettera al Comitato internazionale della Croce Rossa sulla vicenda. Il ministero degli Esteri del Qatar ha respinto ieri le accuse, definendole \”dichiarazioni fuorvianti\”. Doha ha affermato di aver invitato in aprile una delegazione iraniana per essere informata sulle operazioni di ricerca, ma che questa non ha risposto all’invito. 

“,”postId”:”0e7e4901-81f2-4ae1-9909-7d16020a664f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T09:48:57.548Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T11:48:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pizzaballa a Taybeh: \”Farò il possibile per tutelare presenza cristiana\””,”content”:”

Il Patriarca di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, si è recato a Teybeh, il villaggio derlla Cisgiordania interamente cristiano che, dopo gli assalti dei coloni, è stato di fatto ‘chiuso’ dall’Idf. Non possono entrare israeliani ma neanche stranieri o giornalisti. \”Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per preservare la presenza ecclesiale qui, a ogni livello, in tutta la Terra Santa\”, ha detto nella messa di ieri. \”Ma vogliamo rimanere una comunità che dà alla luce la vita, senza rinunciare né abbandonare i nostri diritti, il nostro diritto alla vita. Quindi siate coraggiosi. Non abbiate paura\”. 

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Lo Shin Bet, l’agenzia di intelligence interna, e il Direttorato per il Cyber hanno avvertito oggi diversi giornalisti israeliani dell’incremento del tentativo da parte dell’intelligence iraniana di hackerare i loro telefoni e account social media. Lo riporta Haaretz, secondo cui i tentativi avvengono principalmente attraverso approcci di elementi iraniani che contattano i giornalisti israeliani sotto mentite spoglie – spesso sotto finta identità di colleghi giornalisti – principalmente tramite WhatsApp o Telegram. 

“,”postId”:”32e72872-4707-4e6a-9311-62b35484d5f2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T09:21:54.428Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T11:21:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Esercito Iran: \”Combatteremo fino a sconfitta di Usa e Israele\””,”content”:”

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane ha dichiarato che non si arrendera’ fino alla \”sconfitta completa\” dei suoi nemici, Stati Uniti e Israele. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Fars e rilanciata dai media arbi, in occasione dell’anniversario del ritorno dei prigionieri di guerra iraniani dall’Iraq nel 1990, l’esercito iraniano afferma che l’eredita’ della \”resistenza\” è stata tramandata a una nuova generazione di iraniani che si sono opposti all’esercito più pesantemente equipaggiato al mondo. L’Iran continuerà a perseguire i legittimi diritti del Paese e le richieste della sua leadership \”fino alla resa del nemico\”. ha anche elogiato il sostegno pubblico alle forze armate iraniane e ha accusato gli Stati Uniti di aggressione e dominio nella regione.

“,”postId”:”599b4e55-6536-49e4-ad36-ea09c8099f8e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T09:16:05.886Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T11:16:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri nella notte a Hebron tra coloni e palestinesi, diversi feriti”,”content”:”

Due palestinesi sono stati colpiti da spari e altri otto sono rimasti feriti questa notte a seguito di scontri nel quartiere di Hebron sotto il controllo israeliano (H2). Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa, citando la Mezzaluna Rossa palestinese. Lo scontro è stato innescato da un assalto dei residenti israeliani della zona contro palestinesi residenti nell’area, nelle vicinanze del quartiere di al-Ras, nella città vecchia di Hebron, in cui poi sono intervenuti soldati dell’Idf. Secondo quanto riportato da Wafa, un palestinese di 60 anni è stato colpito alla schiena e a una mano. Un secondo uomo, di 46 anni, è stato ferito da colpi d’arma da fuoco e poi arrestato dall’Idf. Il portavoce dell’Idf riferisce che i soldati sono giunti nella zona dopo la segnalazioni di spari nella zona, a seguito di scontri tra civili israeliani e palestinesi. Due civili israeliani sono rimasti feriti dal lancio di pietre e uno dei civili israeliani ha sparato in aria. In seguito – riferisce l’Idf – alcuni palestinesi hanno circondato i soldati tentando di aggredirli e, in risposta, i soldati hanno aperto il fuoco contro due sospetti e ne hanno arrestati altri. Il portavoce dell’Idf riporta che l’episodio è sotto indagine. 

“,”postId”:”681b21f5-415d-49b3-9777-2df3af58ac47″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T09:03:51.503Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T11:03:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pasdaran: \”L’85% dei sistemi di difesa aerea rimasti intatti\””,”content”:”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma che l’85% della produzione di sistemi di difesa a erea è rimasta intatta durante la guerra. In un’intervista pubblicata dall’agenzia di stampa Fars, il funzionario dei Pasdaran ha affermato che, nonostante gli attacchi alle infrastrutture di produzione militare iraniane, il ritmo di produzione e consegna di missili e sistemi di difesa aerea non è diminuito rispetto ai livelli pre-bellici. Il funzionario ha aggiunto che gran parte dell’equipaggiamento di difesa aerea dell’IRGC è prodotto dall’organizzazione interna per l’autosufficienza e ha sostenuto che la produzione in alcune aree è addirittura aumentata. Il funzionario ha inoltre affermato che l’attuale stock di sistemi di difesa aerea operativi dell’Iran si trova in una situazione migliore rispetto all’inizio del conflitto.

“,”postId”:”c2dbe7cb-406b-40fc-a900-df45c8a0ae45″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T08:46:22.438Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T10:46:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ben Gvir: \”Prigionieri palestinesi spero vengano impiccati uno per uno\””,”content”:”

Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che farà tutto il possibile per garantire l’esecuzione dei prigionieri palestinesi, aggiungendo di sperare che vengano impiccati \”uno per uno\”. Parlando con Rom Braslavski, ex ostaggio israeliano, Ben-Gvir ha affermato che l’impiccagione sarebbe il metodo di esecuzione previsto dalla legge sulla pena di morte che lui stesso sta promuovendo. \”Faro’ l’impossibile quando arriverà il momento\”, ha detto. \”Vi prometto che farò tutto ciò che è in mio potere e che sconvolgerò il mondo per far sì che questo accada\”. Ben-Gvir ha anche affermato di essere \”felice\” che i prigionieri palestinesi stiano ora soffrendo in condizioni più dure nelle carceri israeliane. Il 30 marzo 2026 il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati per l’uccisione di israeliani, qualora un tribunale militare stabilisca che l’atto costituisca \”terrorismo\” o sia motivato dalla \”negazione dell’esistenza dello Stato di Israele\”.

“,”postId”:”a753657f-38c9-4991-b3d3-f4aac3a42a33″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T08:31:18.159Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T10:31:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Forze armate Iran: \”Non ci fermeremo finché Usa e Israele non saranno sconfitti\””,”content”:”

\”Non ci fermeremo finché i nostri nemici, Stati Uniti e Israele, non saranno completamente sconfitti nella regione e i diritti dell’Iran non saranno riconosciuti\”. Lo ha dichiarato il Comando generale delle forze armate iraniane in un comunicato, citato da Mehr. 

“,”postId”:”d446d2d7-24fc-4ee9-a890-edda41a05171″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T08:01:19.718Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T10:01:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Deputato iraniano: \”Trump dovrebbe preoccuparsi della sua sicurezza, non di Hormuz\””,”content”:”

\”Il presidente Usa dovrebbe preoccuparsi della propria sicurezza invece di continuare a bluffare sullo Stretto di Hormuz, prima di finire a nascondersi in un furgone per la vendita di cibo\”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, esponente ultraconservatore e presidente della Commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano. Le dichiarazioni di Azizi arrivano dopo le recenti parole del presidente Donald Trump, che ha affermato: \”Dopo aver finito di sconfiggere l’Iran, dichiareremo lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti\”. Azizi ha fatto riferimento al \”food truck\” in relazione a quanto riportato dai media statunitensi, secondo cui Trump, durante la sua visita ad Ankara il mese scorso, sarebbe stato trasferito dall’Air Force One a un aereo più piccolo a bordo di un mezzo per il catering, per il timore di un possibile attacco da parte dell’Iran. 

“,”postId”:”d26cbad3-b5d2-4759-859c-98260c2db362″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T07:54:08.914Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T09:54:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”La Spagna condanna l’assedio dei coloni israeliani a famiglie palestinesi a Qusra”,”content”:”

La Spagna \”condanna in maniera energica l’assedio\” imposto da coloni israeliani a famiglie palestinesi nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania, e chiede a Israele di intervenire per proteggere la popolazione sotto occupazione. Lo afferma il ministero degli Esteri spagnolo in un comunicato diffuso dopo le violenze dei giorni scorsi. Nella nota, Madrid \”esorta Israele a rispettare i suoi obblighi in quanto potenza occupante, impedire la violenza arbitraria e l’intimidazione dei coloni contro i palestinesi, porre fine allo loro impunità e proteggere l’integrità fisica e i mezzi di sussistenza della popolazione palestinese sotto occupazione, conformemente al diritto umanitario\”. La Spagna chiede inoltre a Israele di \”porre fine a tutti gli insediamenti nel territorio occupato della Palestina, che sono contrari al diritto internazionale\”. E ribadisce il suo fermo impegno per l’attuazione della soluzione dei due Stati, \”con Israele e Palestina che vivano insieme in pace e sicurezza, come unica via per una pace giusta, sostenibile e duratura nella regione\”. 

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Il Parlamento iraniano discuterà oggi un disegno di legge sulla \”garanzia della sicurezza duratura e dello sviluppo dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico\”, oltre a un altro provvedimento sul \”contrasto alle ingerenze straniere\”. Secondo l’agenzia Irna, il primo disegno di legge contiene un articolo che vieterebbe il transito nello Stretto di Hormuz a \”qualsiasi imbarcazione che trasporti equipaggiamenti e carichi di proprietà degli Usa, di Israele e dei Paesi ostili all’Iran\”. Le linee generali dei due disegni di legge sono state approvate dalla Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del Parlamento. 

“,”postId”:”b2c193d5-16fa-498f-8700-3e4578668753″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T07:35:56.581Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T09:35:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran ironizza su Trump: \”N ascosto in un furgoncino del catering\””,”content”:”

\”Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe preoccuparsi della propria sicurezza piuttosto che dei suoi infiniti bluff sullo Stretto di Hormuz, prima di finire nascosto in un camioncino del cibo\”. Lo dice il capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ironizzando sulle affermazioni di Donald Trump sullo Stretto di Hormuz. La frecciata segue le recenti dichiarazioni di Trump, secondo cui \”dopo aver sconfitto l’Iran\” avrebbe presto dichiarato lo Stretto \”territorio degli Stati Uniti\”. Il riferimento di Azizi al camioncino del cibo allude alle notizie diffuse dai media statunitensi secondo cui Trump avrebbe utilizzato un camioncino per il catering per spostarsi dall’Air Force One a un aereo governativo più piccolo durante una visita ad Ankara il mese scorso per il vertice NATO, a causa dei timori di un attacco iraniano.

“,”postId”:”a23868cd-8629-48f6-a6c1-b9e946fe6018″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T07:34:54.036Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T09:34:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kushner, Blair e Mladenov attesi oggi al Cairo, incontri sul piano Trump per Gaza”,”content”:”

E’ previsto oggi l’arrivo al Cairo dell’inviato di Donald Trump Jared Kushner, insieme all’ex premier britannico Tony Blair e a Nikolay Mladenov, rappresentante del Board of Peace per Gaza, per discutere con il capo dell’intelligence egiziana Hassan Rashad dell’implementazione della fase 2 del piano Usa per la Striscia. I media israeliani riportano che i tre sono  attesi domani anche in Israele, dove incontreranno il premier Benjamin Netanyahu. Parallelamente è arrivata ieri sera nella capitale egiziana anche una delegazione di Hamas, guidata dal capo dell’ufficio politico, Khalil al-Hayya. Per al-Hayya si tratta della prima visita in Egitto da quando è stato eletto il mese scorso alla carica. Anche la delegazione di Hamas incontrerà Rashad.

“,”postId”:”92bfbc83-b657-4165-a136-54387588866f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T07:19:55.013Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T09:19:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Katz minaccia nuovi attacchi in Libano: \”Colpiremo con tutta la forza\””,”content”:”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato nuovi attacchi contro Hezbollah e chiunque colpisca soldati o cittadini israeliani, mentre si intensifica l’escalation nel sud del Libano. \”Nessun conto, in nessun fronte, resterà aperto. Colpiremo con tutta la forza coloro che danneggiano i nostri soldati e i nostri cittadini\”, ha scritto Katz su X. Le sue parole arrivano dopo una nuova ondata di attacchi israeliani ieri nel sud del Libano che secondo l’agenzia libanese Ani ha ucciso almeno 11 persone. L’Idf ha dichiarato di aver colpito infrastrutture di Hezbollah in risposta a un attacco contro le sue truppe, in cui sono rimasti gravemente feriti tre soldati. L’escalation rappresenta una delle più gravi dalla tregua raggiunta a giugno tra Israele e Hezbollah. 

“,”postId”:”f1702c80-880c-4a28-81ca-37cf1e59e165″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T07:13:14.100Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T09:13:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Leader di Hamas al Cairo per colloqui cessate il fuoco”,”content”:”

Il nuovo leader di Hamas, Khalil al-Hayya, è arrivato al Cairo alla guida di una delegazione di alti funzionari del movimento islamista palestinese, in quella che è ritenuto la sua prima visita in Egitto da quando è stato eletto capo dell’organizzazione. La delegazione dovrebbe discutere del cessate il fuoco a Gaza e delle questioni relative alla prossima fase dell’accordo. Secondo quanto riportato, la delegazione dovrebbe incontrare il capo dei servizi segreti egiziani, Hassan Rashad.

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La delegazione comprende anche Mohammed Darwish, presidente del Consiglio della Shura di Hamas, Khaled Meshal, responsabile delle relazioni internazionali del gruppo, Zaher Jabarin, capo di Hamas in Cisgiordania, e Basem Naim, responsabile dell’Ufficio per le relazioni arabe e islamiche dell’organizzazione.

“,”postId”:”89fe9b45-67e1-40c2-afbb-9552f9338fb1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T06:55:19.530Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T08:55:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf attaccano nella notte obiettivi sulla cresta di Ali al-Taher”,”content”:”

Le forze israeliane hanno condotto attacchi nella notte sulla cresta di Ali al-Taher, nel Libano meridionale. Lo riportano i media israeliani, che citano fonti locali. I raid avvengono dopo che le Idf hanno colpito un quartier generale di Hezbollah nella zona di Ansar, nel Libano meridionale, in seguito all’attacco che ha gravemente ferito tre soldati dell’esercito israeliano vicino alla cresta di Ali al-Taher.

\n”,”postId”:”1e83ba3e-ea72-4803-9c39-06cb5fdff055″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T06:47:05.879Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T08:47:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mezzaluna Rossa: \”Attacchi di coloni a Hebron, feriti 10 palestinesi\””,”content”:”

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che le sue squadre a Hebron hanno prestato soccorso a 10 feriti in seguito ad attacchi da parte di coloni. Secondo fonti palestinesi, i coloni, con il coinvolgimento delle Forze di Difesa israeliane (Idf), hanno attaccato i residenti del quartiere di al-Ja’abari nelle prime ore del mattino. Sul posto sono stati uditi anche colpi d’arma da fuoco. Una fonte dell’Idf ha parlato di lanci di pietre reciproci nell’insediamento ebraico di Hebron. Secondo l’esercito israeliano, un civile ha sparato in aria, la forza militare è giunta sul posto e i palestinesi hanno tentato di impossessarsi di un’arma di un soldato.

“,”postId”:”7e706d8d-99de-4966-817e-821361a5f568″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T06:12:44.414Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T08:12:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Axios: \”Trump si è rifiutato di sostenere Netanyahu a 75 giorni dal voto in Israele\””,”content”:”

Donald Trump si è rifiutato di esprimere il suo sostegno a Benjamin Netanyahu a 75 giorni dalle elezioni israeliane. La coalizione del premier è ferma a 49-53 seggi, meno dei 68 che detiene oggi e dei 61 necessari per insediare un governo. Nello Studio Ovale, quando si sono incontrati due settimane fa, il tycoon gli ha chiesto dei sondaggi, ha riferito Axios. Netanyahu ha esitato e un suo consigliere ha risposto: \”Signor presidente, sta vincendo\”. Il principale rivale di Netanyahu, l’ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Gadi Eizenkot, lo supera in termini di gradimento nella maggior parte dei sondaggi: i partiti di opposizione contano tra i 67 e i 70 seggi. L’obiettivo del premier ora è di impedire all’opposizione di formare un governo. Se nessuno dei due schieramenti sarà in grado di raggiungere i 61 seggi, lui rimarrà in carica ad interim e Israele tornerà al voto. Il presidente americano, tuttavia, potrebbe ancora cambiare idea. Ma, a soli 75 giorni dalle elezioni, il tempo stringe per Netanyahu. 

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\”Hezbollah è responsabile della presenza israeliana in Libano\”. Lo ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato americano ad Al Jazeera. Secondo il funzionario Usa, Hezbollah è il principale ostacolo alla ripresa economica del Libano e ha affermato che il programma \”zona pilota\” rimane l’unica via percorribile per la pace. La dichiarazione è giunta dopo che le forze israeliane hanno ucciso 11 persone nel Libano meridionale, negli attacchi più sanguinosi dall’accordo quadro mediato dagli Stati Uniti tra i due Paesi a giugno. 

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La magistratura iraniana ha annunciato che un uomo, Shahram Sadeghi, è stato giustiziato questa mattina a Karaj con l’accusa di aver colpito e ferito sette agenti di polizia durante gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti nelle proteste dell’8 gennaio. \”Sadeghi ha dato fuoco alla sua auto dopo l’attacco ed è fuggito, ma è stato arrestato e ha confessato il reato\”, si legge in una dichiarazione della magistratura citata dall’agenzia Irna. L’uomo era stato condannato a morte e alla confisca dei suoi beni per \”operazioni a favore di Israele, degli Usa e di gruppi dissidenti ostili\”. 

“,”postId”:”2eed888b-3948-41e9-aa6c-042c76c20196″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T05:23:26.208Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T07:23:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Raid di Israele sul Libano, almeno 11 morti. Colpito quartier generale di Hezbollah”,”content”:”

Raid di Israele nel Sud del Libano, dove si contano almeno 11 morti e 19 feriti. Si tratta del bilancio più grave registrato nel Paese dall’accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele. Il portavoce dell’Idf ha confermato il raid, specificando però che è stato colpito il quartier generale dell’unità Radwan di Hezbollah e che nell’attacco, \”sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell’unità Radwan di Hezbollah e diversi altri terroristi\”.

“,”postId”:”c9e4e339-eb7e-46f5-96a0-ebad53dd2aae”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-08-16T05:20:10.926Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-16T07:20:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Per ricevere le notizie di Sky TG24″,”content”:”\n

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Dopo il raid di Israele nel Sud del Libano, dove sono morte almeno 11 persone e altre 19 sono rimaste ferite, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato nuovi attacchi contro Hezbollah e chiunque colpisca soldati o cittadini israeliani. “Colpiremo con tutta la forza coloro che danneggiano i nostri soldati e i nostri cittadini”, ha scritto su X.

L’ultimo attacco israeliano in Libano ha registrato il più grave bilancio di vittime nel Paese dall’accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele. Il portavoce dell’Idf ha confermato il raid, specificando però che è stato colpito il quartier generale dell’unità Radwan di Hezbollah e che nell’attacco sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell’unità Radwan di Hezbollah e diversi altri terroristi”. Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu accusa Hezbollah di usare scudi umani: “Hanno deliberatamente fatto entrare dei civili in quel complesso militare”. 

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L’Iran accusa il Qatar di ostacolare le indagini sui piloti iraniani

Il capo del comitato delle forze armate iraniane per la ricerca dei dispersi, Mohammad Bagherzadeh, ha dichiarato oggi che “a causa dei continui sabotaggi e ritardi delle autorità del Qatar, non sono ancora state predisposte le condizioni per il ritorno in Iran dei tre piloti iraniani”. Ha aggiunto che “un team di esperti dell’aeronautica iraniana è in attesa di recarsi in Qatar per indagare sulla cattura dei piloti da parte di quel Paese, dopo che i loro jet sono precipitati durante un attacco contro il Qatar a marzo”. Bagherzadeh aveva inviato una lettera al Comitato internazionale della Croce Rossa sulla vicenda. Il ministero degli Esteri del Qatar ha respinto ieri le accuse, definendole “dichiarazioni fuorvianti”. Doha ha affermato di aver invitato in aprile una delegazione iraniana per essere informata sulle operazioni di ricerca, ma che questa non ha risposto all’invito. 

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2 minuti fa

Pizzaballa a Taybeh: “Farò il possibile per tutelare presenza cristiana”

Il Patriarca di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, si è recato a Teybeh, il villaggio derlla Cisgiordania interamente cristiano che, dopo gli assalti dei coloni, è stato di fatto ‘chiuso’ dall’Idf. Non possono entrare israeliani ma neanche stranieri o giornalisti. “Continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per preservare la presenza ecclesiale qui, a ogni livello, in tutta la Terra Santa”, ha detto nella messa di ieri. “Ma vogliamo rimanere una comunità che dà alla luce la vita, senza rinunciare né abbandonare i nostri diritti, il nostro diritto alla vita. Quindi siate coraggiosi. Non abbiate paura”. 

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23 minuti fa

Israele: “L’ntelligence iraniana aumenta i tentativi di hackerare nostri giornalisti”

Lo Shin Bet, l’agenzia di intelligence interna, e il Direttorato per il Cyber hanno avvertito oggi diversi giornalisti israeliani dell’incremento del tentativo da parte dell’intelligence iraniana di hackerare i loro telefoni e account social media. Lo riporta Haaretz, secondo cui i tentativi avvengono principalmente attraverso approcci di elementi iraniani che contattano i giornalisti israeliani sotto mentite spoglie – spesso sotto finta identità di colleghi giornalisti – principalmente tramite WhatsApp o Telegram. 

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29 minuti fa

Esercito Iran: “Combatteremo fino a sconfitta di Usa e Israele”

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane ha dichiarato che non si arrendera’ fino alla “sconfitta completa” dei suoi nemici, Stati Uniti e Israele. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Fars e rilanciata dai media arbi, in occasione dell’anniversario del ritorno dei prigionieri di guerra iraniani dall’Iraq nel 1990, l’esercito iraniano afferma che l’eredita’ della “resistenza” è stata tramandata a una nuova generazione di iraniani che si sono opposti all’esercito più pesantemente equipaggiato al mondo. L’Iran continuerà a perseguire i legittimi diritti del Paese e le richieste della sua leadership “fino alla resa del nemico”. ha anche elogiato il sostegno pubblico alle forze armate iraniane e ha accusato gli Stati Uniti di aggressione e dominio nella regione.

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35 minuti fa

Scontri nella notte a Hebron tra coloni e palestinesi, diversi feriti

Due palestinesi sono stati colpiti da spari e altri otto sono rimasti feriti questa notte a seguito di scontri nel quartiere di Hebron sotto il controllo israeliano (H2). Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa, citando la Mezzaluna Rossa palestinese. Lo scontro è stato innescato da un assalto dei residenti israeliani della zona contro palestinesi residenti nell’area, nelle vicinanze del quartiere di al-Ras, nella città vecchia di Hebron, in cui poi sono intervenuti soldati dell’Idf. Secondo quanto riportato da Wafa, un palestinese di 60 anni è stato colpito alla schiena e a una mano. Un secondo uomo, di 46 anni, è stato ferito da colpi d’arma da fuoco e poi arrestato dall’Idf. Il portavoce dell’Idf riferisce che i soldati sono giunti nella zona dopo la segnalazioni di spari nella zona, a seguito di scontri tra civili israeliani e palestinesi. Due civili israeliani sono rimasti feriti dal lancio di pietre e uno dei civili israeliani ha sparato in aria. In seguito – riferisce l’Idf – alcuni palestinesi hanno circondato i soldati tentando di aggredirli e, in risposta, i soldati hanno aperto il fuoco contro due sospetti e ne hanno arrestati altri. Il portavoce dell’Idf riporta che l’episodio è sotto indagine. 

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47 minuti fa

Pasdaran: “L’85% dei sistemi di difesa aerea rimasti intatti”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma che l’85% della produzione di sistemi di difesa a erea è rimasta intatta durante la guerra. In un’intervista pubblicata dall’agenzia di stampa Fars, il funzionario dei Pasdaran ha affermato che, nonostante gli attacchi alle infrastrutture di produzione militare iraniane, il ritmo di produzione e consegna di missili e sistemi di difesa aerea non è diminuito rispetto ai livelli pre-bellici. Il funzionario ha aggiunto che gran parte dell’equipaggiamento di difesa aerea dell’IRGC è prodotto dall’organizzazione interna per l’autosufficienza e ha sostenuto che la produzione in alcune aree è addirittura aumentata. Il funzionario ha inoltre affermato che l’attuale stock di sistemi di difesa aerea operativi dell’Iran si trova in una situazione migliore rispetto all’inizio del conflitto.

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10:46

Ben Gvir: “Prigionieri palestinesi spero vengano impiccati uno per uno”

Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che farà tutto il possibile per garantire l’esecuzione dei prigionieri palestinesi, aggiungendo di sperare che vengano impiccati “uno per uno”. Parlando con Rom Braslavski, ex ostaggio israeliano, Ben-Gvir ha affermato che l’impiccagione sarebbe il metodo di esecuzione previsto dalla legge sulla pena di morte che lui stesso sta promuovendo. “Faro’ l’impossibile quando arriverà il momento”, ha detto. “Vi prometto che farò tutto ciò che è in mio potere e che sconvolgerò il mondo per far sì che questo accada”. Ben-Gvir ha anche affermato di essere “felice” che i prigionieri palestinesi stiano ora soffrendo in condizioni più dure nelle carceri israeliane. Il 30 marzo 2026 il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati per l’uccisione di israeliani, qualora un tribunale militare stabilisca che l’atto costituisca “terrorismo” o sia motivato dalla “negazione dell’esistenza dello Stato di Israele”.

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10:31

Forze armate Iran: “Non ci fermeremo finché Usa e Israele non saranno sconfitti”

“Non ci fermeremo finché i nostri nemici, Stati Uniti e Israele, non saranno completamente sconfitti nella regione e i diritti dell’Iran non saranno riconosciuti”. Lo ha dichiarato il Comando generale delle forze armate iraniane in un comunicato, citato da Mehr. 

10:01

Deputato iraniano: “Trump dovrebbe preoccuparsi della sua sicurezza, non di Hormuz”

“Il presidente Usa dovrebbe preoccuparsi della propria sicurezza invece di continuare a bluffare sullo Stretto di Hormuz, prima di finire a nascondersi in un furgone per la vendita di cibo”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, esponente ultraconservatore e presidente della Commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano. Le dichiarazioni di Azizi arrivano dopo le recenti parole del presidente Donald Trump, che ha affermato: “Dopo aver finito di sconfiggere l’Iran, dichiareremo lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti”. Azizi ha fatto riferimento al “food truck” in relazione a quanto riportato dai media statunitensi, secondo cui Trump, durante la sua visita ad Ankara il mese scorso, sarebbe stato trasferito dall’Air Force One a un aereo più piccolo a bordo di un mezzo per il catering, per il timore di un possibile attacco da parte dell’Iran. 

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09:54

La Spagna condanna l’assedio dei coloni israeliani a famiglie palestinesi a Qusra

La Spagna “condanna in maniera energica l’assedio” imposto da coloni israeliani a famiglie palestinesi nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania, e chiede a Israele di intervenire per proteggere la popolazione sotto occupazione. Lo afferma il ministero degli Esteri spagnolo in un comunicato diffuso dopo le violenze dei giorni scorsi. Nella nota, Madrid “esorta Israele a rispettare i suoi obblighi in quanto potenza occupante, impedire la violenza arbitraria e l’intimidazione dei coloni contro i palestinesi, porre fine allo loro impunità e proteggere l’integrità fisica e i mezzi di sussistenza della popolazione palestinese sotto occupazione, conformemente al diritto umanitario”. La Spagna chiede inoltre a Israele di “porre fine a tutti gli insediamenti nel territorio occupato della Palestina, che sono contrari al diritto internazionale”. E ribadisce il suo fermo impegno per l’attuazione della soluzione dei due Stati, “con Israele e Palestina che vivano insieme in pace e sicurezza, come unica via per una pace giusta, sostenibile e duratura nella regione”. 

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09:36

Il Parlamento iraniano discuterà oggi il disegno di legge sullo Stretto di Hormuz

Il Parlamento iraniano discuterà oggi un disegno di legge sulla “garanzia della sicurezza duratura e dello sviluppo dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico”, oltre a un altro provvedimento sul “contrasto alle ingerenze straniere”. Secondo l’agenzia Irna, il primo disegno di legge contiene un articolo che vieterebbe il transito nello Stretto di Hormuz a “qualsiasi imbarcazione che trasporti equipaggiamenti e carichi di proprietà degli Usa, di Israele e dei Paesi ostili all’Iran”. Le linee generali dei due disegni di legge sono state approvate dalla Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del Parlamento. 

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09:35

Teheran ironizza su Trump: “N ascosto in un furgoncino del catering”

“Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe preoccuparsi della propria sicurezza piuttosto che dei suoi infiniti bluff sullo Stretto di Hormuz, prima di finire nascosto in un camioncino del cibo”. Lo dice il capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ironizzando sulle affermazioni di Donald Trump sullo Stretto di Hormuz. La frecciata segue le recenti dichiarazioni di Trump, secondo cui “dopo aver sconfitto l’Iran” avrebbe presto dichiarato lo Stretto “territorio degli Stati Uniti”. Il riferimento di Azizi al camioncino del cibo allude alle notizie diffuse dai media statunitensi secondo cui Trump avrebbe utilizzato un camioncino per il catering per spostarsi dall’Air Force One a un aereo governativo più piccolo durante una visita ad Ankara il mese scorso per il vertice NATO, a causa dei timori di un attacco iraniano.

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09:34

Kushner, Blair e Mladenov attesi oggi al Cairo, incontri sul piano Trump per Gaza

E’ previsto oggi l’arrivo al Cairo dell’inviato di Donald Trump Jared Kushner, insieme all’ex premier britannico Tony Blair e a Nikolay Mladenov, rappresentante del Board of Peace per Gaza, per discutere con il capo dell’intelligence egiziana Hassan Rashad dell’implementazione della fase 2 del piano Usa per la Striscia. I media israeliani riportano che i tre sono  attesi domani anche in Israele, dove incontreranno il premier Benjamin Netanyahu. Parallelamente è arrivata ieri sera nella capitale egiziana anche una delegazione di Hamas, guidata dal capo dell’ufficio politico, Khalil al-Hayya. Per al-Hayya si tratta della prima visita in Egitto da quando è stato eletto il mese scorso alla carica. Anche la delegazione di Hamas incontrerà Rashad.

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09:19

Katz minaccia nuovi attacchi in Libano: “Colpiremo con tutta la forza”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato nuovi attacchi contro Hezbollah e chiunque colpisca soldati o cittadini israeliani, mentre si intensifica l’escalation nel sud del Libano. “Nessun conto, in nessun fronte, resterà aperto. Colpiremo con tutta la forza coloro che danneggiano i nostri soldati e i nostri cittadini”, ha scritto Katz su X. Le sue parole arrivano dopo una nuova ondata di attacchi israeliani ieri nel sud del Libano che secondo l’agenzia libanese Ani ha ucciso almeno 11 persone. L’Idf ha dichiarato di aver colpito infrastrutture di Hezbollah in risposta a un attacco contro le sue truppe, in cui sono rimasti gravemente feriti tre soldati. L’escalation rappresenta una delle più gravi dalla tregua raggiunta a giugno tra Israele e Hezbollah. 

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09:13

Leader di Hamas al Cairo per colloqui cessate il fuoco

Il nuovo leader di Hamas, Khalil al-Hayya, è arrivato al Cairo alla guida di una delegazione di alti funzionari del movimento islamista palestinese, in quella che è ritenuto la sua prima visita in Egitto da quando è stato eletto capo dell’organizzazione. La delegazione dovrebbe discutere del cessate il fuoco a Gaza e delle questioni relative alla prossima fase dell’accordo. Secondo quanto riportato, la delegazione dovrebbe incontrare il capo dei servizi segreti egiziani, Hassan Rashad.

La delegazione comprende anche Mohammed Darwish, presidente del Consiglio della Shura di Hamas, Khaled Meshal, responsabile delle relazioni internazionali del gruppo, Zaher Jabarin, capo di Hamas in Cisgiordania, e Basem Naim, responsabile dell’Ufficio per le relazioni arabe e islamiche dell’organizzazione.

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08:55

Idf attaccano nella notte obiettivi sulla cresta di Ali al-Taher

Le forze israeliane hanno condotto attacchi nella notte sulla cresta di Ali al-Taher, nel Libano meridionale. Lo riportano i media israeliani, che citano fonti locali. I raid avvengono dopo che le Idf hanno colpito un quartier generale di Hezbollah nella zona di Ansar, nel Libano meridionale, in seguito all’attacco che ha gravemente ferito tre soldati dell’esercito israeliano vicino alla cresta di Ali al-Taher.

08:47

Mezzaluna Rossa: “Attacchi di coloni a Hebron, feriti 10 palestinesi”

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che le sue squadre a Hebron hanno prestato soccorso a 10 feriti in seguito ad attacchi da parte di coloni. Secondo fonti palestinesi, i coloni, con il coinvolgimento delle Forze di Difesa israeliane (Idf), hanno attaccato i residenti del quartiere di al-Ja’abari nelle prime ore del mattino. Sul posto sono stati uditi anche colpi d’arma da fuoco. Una fonte dell’Idf ha parlato di lanci di pietre reciproci nell’insediamento ebraico di Hebron. Secondo l’esercito israeliano, un civile ha sparato in aria, la forza militare è giunta sul posto e i palestinesi hanno tentato di impossessarsi di un’arma di un soldato.

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08:12

Axios: “Trump si è rifiutato di sostenere Netanyahu a 75 giorni dal voto in Israele”

Donald Trump si è rifiutato di esprimere il suo sostegno a Benjamin Netanyahu a 75 giorni dalle elezioni israeliane. La coalizione del premier è ferma a 49-53 seggi, meno dei 68 che detiene oggi e dei 61 necessari per insediare un governo. Nello Studio Ovale, quando si sono incontrati due settimane fa, il tycoon gli ha chiesto dei sondaggi, ha riferito Axios. Netanyahu ha esitato e un suo consigliere ha risposto: “Signor presidente, sta vincendo”. Il principale rivale di Netanyahu, l’ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Gadi Eizenkot, lo supera in termini di gradimento nella maggior parte dei sondaggi: i partiti di opposizione contano tra i 67 e i 70 seggi. L’obiettivo del premier ora è di impedire all’opposizione di formare un governo. Se nessuno dei due schieramenti sarà in grado di raggiungere i 61 seggi, lui rimarrà in carica ad interim e Israele tornerà al voto. Il presidente americano, tuttavia, potrebbe ancora cambiare idea. Ma, a soli 75 giorni dalle elezioni, il tempo stringe per Netanyahu. 

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08:12

Usa: “Hezbollah responsabile della presenza di Israele in Libano”

“Hezbollah è responsabile della presenza israeliana in Libano”. Lo ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato americano ad Al Jazeera. Secondo il funzionario Usa, Hezbollah è il principale ostacolo alla ripresa economica del Libano e ha affermato che il programma “zona pilota” rimane l’unica via percorribile per la pace. La dichiarazione è giunta dopo che le forze israeliane hanno ucciso 11 persone nel Libano meridionale, negli attacchi più sanguinosi dall’accordo quadro mediato dagli Stati Uniti tra i due Paesi a giugno. 

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08:10

Teheran giustizia un uomo per le proteste di gennaio

La magistratura iraniana ha annunciato che un uomo, Shahram Sadeghi, è stato giustiziato questa mattina a Karaj con l’accusa di aver colpito e ferito sette agenti di polizia durante gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti nelle proteste dell’8 gennaio. “Sadeghi ha dato fuoco alla sua auto dopo l’attacco ed è fuggito, ma è stato arrestato e ha confessato il reato”, si legge in una dichiarazione della magistratura citata dall’agenzia Irna. L’uomo era stato condannato a morte e alla confisca dei suoi beni per “operazioni a favore di Israele, degli Usa e di gruppi dissidenti ostili”. 

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07:23

Raid di Israele sul Libano, almeno 11 morti. Colpito quartier generale di Hezbollah

Raid di Israele nel Sud del Libano, dove si contano almeno 11 morti e 19 feriti. Si tratta del bilancio più grave registrato nel Paese dall’accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele. Il portavoce dell’Idf ha confermato il raid, specificando però che è stato colpito il quartier generale dell’unità Radwan di Hezbollah e che nell’attacco, “sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell’unità Radwan di Hezbollah e diversi altri terroristi”.

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07:20

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