Tiziana sottolinea con rammarico l’assenza di molti amici, anche del mondo dello spettacolo, al momento delle condoglianze, eppure ringrazia Stefano De Martino («persona perbene, garbata e sensibile»), che ha dedicato splendide parole in memoria di Pippo Baudo, prima di lasciare il Teatro delle Vittorie.
Del presentatore la figlia ricorda «un uomo di altri tempi e usava scrivermi bellissime lettere piene d’amore nelle occasioni speciali, che rileggo spesso da quando è mancato. Rimanere orfani a qualsiasi età ha un impatto molto profondo: senso di vuoto, solitudine, nostalgia, tristezza. Mi conforta il legame continuo che sento molto forte con entrambi i miei genitori (scomparsi a distanza di sei mesi l’uno dall’altro), quasi spirituale, un senso profondo di connessione, amore e appartenenza, che continua ad essere vissuto interiormente nelle piccole cose che mi succedono ogni giorno».
Le ha insegnato, prosegue Tiziana, valori come «lealtà, umiltà e rispetto per gli altri». E anche un pizzico di scaramanzia: «Noi avevamo il numero 7 come numero ricorrente porta fortuna della nostra famiglia (lui è nato il 7 giugno, ha chiamato il suo ufficio studio 77 ed è mancato il giorno 16, 6+1=7, Settevoci ecc. ecc.) e il 7 me lo vedo apparire spesso così all’improvviso in svariate circostanze, come se lui da lassù mi stesse pensando o mi stesse mettendo in guardia da qualcuno o qualcosa».