Una base sempre più ampia, portando a mille il numero degli iscritti entro il 2029. E un vertice sempre più elevato, con l’obiettivo ambizioso di diventare il miglior settore giovanile d’Europa. Varese Basketball spalanca le porte ai visitatori per una mattinata alla scoperta della fucina dei talenti del futuro. Non solo per la serie A griffata OJM, sebbene l’obiettivo a medio-lungo termine sia quello di “farsi in casa” il parco italiani con gli eredi di capitan Librizzi ed Elisèe Assui.
Per aumentare i numeri si attendono rinforzi “strutturali”, tra la copertura di uno dei campetti dietro il Campus e la disponibilità di due campi del nuovo impianto dell’area ex Aermacchi legato agli investimenti del “co-proprietario” biancorosso Paolo Orrigoni e al lavoro sulle fasce basse della Robur et Fides, che opera dal Minibasket fino all’Under 14. Ma anche per il vertice assoluto del basket internazionale e mondiale, seguendo metodi di lavoro basati sulla crescita del singolo e non sui risultati della squadra.
«Il settore giovanile è l’investimento più importante del progetto Scola: per noi non sarà mai considerato un costo da tagliare o esternalizzare», il concetto di fondo espresso dal general manager di Varese Basketball, Francesco Zambelli.
Otto allenatori professionisti, una foresteria occupata da 19 ragazzi (stranieri e non), una tecnologia che attraverso pettorine “chippate” e 16 sensori sul campo fornisce dati in tempo reale da studiare per monitorare la crescita (sarà poi usata anche per la serie A). Il gruppo Elite composto da 18 elementi è già al lavoro da lunedì 3 agosto e vi resterà fino al 30 giugno, partecipando a sei campionati giovanili d’Eccellenza (doppia Under 19, 17 e 15 come Pallacanestro Varese e Robur et Fides). E a diversi tornei internazionali – il primo a Shanghai in programma dall’8 al 16 agosto – che aumenteranno esperienza e visibilità dei componenti del progetto.

Nell’allenamento di questa mattina – giovedì 6 agosto – sotto gli occhi di Luis Scola e Zach Sogolow c’era in campo anche Ioannis Kastritis, desideroso di contribuire alla crescita dei giovani del futuro biancorosso in attesa della ripresa degli allenamenti della serie A. Schemi, tattica e risultati fanno parte del passato: la matrice delle sedute, dall’Under 15 in avanti, è analoga a quella della prima squadra per suddivisione di comparti tra le “vitamins” individuali e allenamenti di squadra.
