Lui sale sull’aereo. Lei no. Il problema è che sono marito e moglie e stanno viaggiando insieme. A separarli, questa volta, non è stata una crisi coniugale ma l’overbooking su un volo Ryanair.
Quando il marito si è accorto che la moglie era rimasta a terra, era già seduto sull’aereo. Da lì sono cominciate le proteste, tanto accese da richiedere l’intervento della Polizia di frontiera e da rallentare le operazioni dello scalo.
Risultato finale: lui è partito senza la moglie, lei lo ha raggiunto con il volo successivo e al passeggero è stata contestata una multa da 3mila euro per i disagi provocati. L’episodio, avvenuto giovedì 13 agosto all’aeroporto Antonio Canova di Treviso, è stato riportato da Sky TG24 e da altre testate nazionali.
L’overbooking divide la coppia
Il volo Ryanair era diretto a Parigi-Beauvais. La compagnia aveva venduto più biglietti rispetto ai posti disponibili e, al momento dell’imbarco, la donna non è riuscita a salire a bordo.
Il marito, cittadino inglese, avrebbe realizzato quanto stava accadendo soltanto dopo essersi sistemato sul velivolo.
A quel punto ha iniziato a protestare con il personale di bordo. In un primo momento la discussione sarebbe rimasta sotto controllo, poi i toni si sarebbero accesi quando è diventato chiaro che la moglie non avrebbe potuto raggiungerlo su quel volo.
Arriva la Polizia di frontiera
Le proteste hanno finito per rallentare l’imbarco degli altri passeggeri.
L’equipaggio ha quindi chiesto l’intervento della Polizia di frontiera. Due agenti sono saliti a bordo e, dopo un confronto con l’uomo, sono riusciti a convincerlo a desistere.
E qui arriva il finale forse più surreale della storia: dopo avere protestato perché non voleva partire senza la moglie, il passeggero alla fine è rimasto sull’aereo ed è partito comunque da solo.
La donna ha raggiunto successivamente Parigi con un altro collegamento.
Una multa da 3mila euro
La vicenda non è però finita al gate.
Per il blocco delle operazioni e i disagi provocati agli altri passeggeri, all’uomo è stata comminata una sanzione di 3mila euro. Il volo avrebbe accumulato circa un’ora di ritardo, con ripercussioni anche sull’operatività dello scalo trevigiano.
Una giornata da dimenticare, insomma, per tutti: per la moglie rimasta a terra, per il marito partito da solo e con una multa in tasca, e per gli altri passeggeri costretti ad aspettare.
