Firenze, 16 agosto 2026 – L’indizio social di Greta Beccaglia (aprile scorso), letto a posteriori, era chiarissimo: “Quest’anno è stato il compleanno più speciale della mia vita. Scoppio di… amore” e di seguito non solo l’emoji di un pallone, ma il like di Franck Ribery. Che l’amore tra FR7 e la Toscana fosse brace che cova sotto la cenere era cosa risaputa da tutti. Tanto che Franck, 43 anni, dopo aver speso la carriera di calciatore (una delle più geniali ali del calcio moderno) tra Marsiglia, Bayern Monaco, Fiorentina e Salernitana, sta frequentando il supercorso di Coverciano per ottenere il patentino Uefa Pro A di allenatore.
Love story
Ma c’è dell’altro, una storia d’amore vissuta con gioia in pieno stile low profile (una storia riservata, non segreta) che vede protagonisti il campione francese e la giornalista e presentatrice tv Greta Beccaglia, 32 anni, di Prato. Nel passato della donna quell’episodio riprovevole delle molestie da parte di un tifoso all’uscita di Empoli-Fiorentina, cinque anni fa, e che ha poi visto l’autore condannato. Dicevamo della storia d’amore tra Franck e Greta: a fine giugno è stata allietata dalla nascita di un bambino, a suggello di una relazione seria e stabile iniziata diverso tempo fa.

Le molestie in diretta tv dopo Empoli-Fiorentina di cui fu vittima la giornalista pratese
Il fiocco azzurro
Non è passato inosservato dunque quello che lei scrisse su Instagram. In questi mesi la coppia ha fatto vacanze in Versilia e dopo il parto in un resort a cinque stelle di Castelfalfi, tra Empoli e Pisa, mentre Franck era stato visto aggirarsi per i corridoi di Careggi a fine giugno, quando è nato il bambino (una sorpresa per entrambi, erano sicuri di avere una femmina e invece…).
La nascita del figlio ha cementato ancor di più un’unione molto forte. Giova ricordare che Ribery ha cinque figli in Germania (non un dettaglio) e che questa fase sia delicatissima per rispettare gli equilibri familiari di tutti. Proprio per questo la coppia, anche sui social, non si è mai fatta riprendere insieme e a maggior ragione in questo periodo, dopo l’arrivo del bebè. Che Franck sia abituato alle difficoltà è indubbio, avendo avuto un’infanzia difficilissima: a due anni in un incidente stradale con i genitori adottivi fu sbalzato sull’asfalto dopo aver rotto il parabrezza, riportando ferite profonde alla testa che richiesero circa 100 punti di sutura. Crescere con un volto segnato dalle cicatrici non è stato facile per lui, soprattutto a causa del giudizio altrui: gli altri bambini a scuola lo fissavano senza motivo e anche i cosiddetti grandi si accanivano con commenti perfidi.
Lontano dai riflettori
Il peso di quella situazione ricadeva inevitabilmente anche sulla sua famiglia adottiva, che soffriva insieme a lui. Nonostante il dolore interiore, Ribery ha sempre rifiutato l’idea di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica per rimuovere i segni dell’incidente. Ha dichiarato più volte in varie interviste che il calcio è diventato la sua via di fuga e di riscatto. Quello che per molti era un difetto fisico è diventato il tratto distintivo di un atleta che ha fatto della grinta, della fame sportiva e della resilienza le sue armi migliori per scalare il calcio mondiale.
Parlavamo di infanzia da incubo: Ribery fu abbandonato dai genitori biologici in un convento quando era neonato. Fu accolto e adottato quasi subito da una famiglia che lo ha cresciuto a Boulogne-sur-Mer, in Francia, dandogli l’amore e la stabilità necessari per superare le difficoltà dell’infanzia e l’incidente d’auto. Ma torniamo all’oggi: Franck e Greta vogliono vivere la loro storia d’amore lontani dai riflettori della ribalta ma chiedono solo rispetto e protezione verso il neonato.