Lunedì prossimo l’Under 16 della Monti Rovigo riprenderà il lavoro sul campo. La compagine è guidata da Edoardo Lubian, Giovanni Dolcetto e Duccio Cosi insieme al preparatore atletico Davide Gardinale. All’head-coach Edoardo Lubian abbiamo chiesto cosa si aspetta dalla prossima stagione.
Allora Edo, lunedì 24 agosto riparte l’Under 16 della Monti Rovigo Junior. Con quale spirito ripartite?
“Con grande entusiasmo e soprattutto con la voglia di iniziare fin da subito a costruire le basi della nuova stagione. Sarà importante ritrovarci, riprendere confidenza con il campo e cominciare a lavorare insieme con intensità e partecipazione”.
Come sarà organizzato il lavoro?
“La prima settimana sarà dedicata principalmente ai test fisici e al lavoro sul fitness. Vogliamo valutare la condizione dei ragazzi dopo la pausa e avere indicazioni utili per impostare nel modo migliore il percorso delle settimane successive. Sarà un punto di partenza importante per programmare il lavoro atletico in maniera efficace”.
Accanto alla preparazione fisica ci sarà già spazio per il lavoro con il pallone?
“Parallelamente alla parte atletica lavoreremo sulle skills individuali. Dedicheremo particolare attenzione alla qualità dei passaggi e alla capacità di riconoscere e attaccare gli spazi. Sono aspetti fondamentali per permettere ai ragazzi di acquisire sicurezza e prendere decisioni sempre più efficaci durante il gioco”.
Inizierete già a introdurre il sistema di gioco della squadra?
“Sì, vogliamo farlo fin dall’inizio, naturalmente in maniera progressiva. L’obiettivo non è soltanto insegnare il nostro sistema di gioco, ma aiutare i ragazzi a comprenderne i principi, le scelte e le responsabilità. Vogliamo giocatori capaci di leggere ciò che accade in campo e di capire il perché delle proprie decisioni”.
Quali obiettivi vi siete posti?
“La costruzione del gruppo. Il nostro lavoro non può riguardare soltanto gli aspetti tecnici e atletici. Fin dal primo giorno vogliamo trasmettere i valori sui quali intendiamo costruire la squadra: rispetto, disciplina, sacrificio, fiducia e responsabilità”.
Che squadra vorrebbe vedere crescere nel corso della stagione?
“Una squadra consapevole e unita, nella quale ogni ragazzo sappia di avere un ruolo e una responsabilità nei confronti dei compagni. Vogliamo costruire un gruppo capace di riconoscersi in un’identità comune, non soltanto quando entra in campo ma anche fuori. Se riusciremo a far crescere questa consapevolezza insieme alle qualità tecniche e atletiche, avremo posto basi importanti per tutta la stagione”.