C’è chi arriva in Salento per una vacanza e chi, dopo averlo conosciuto, decide di restare. A volte comprando una masseria, altre restaurando un palazzo storico, trasformando un antico convento in una dimora di lusso o costruendo una casa immersa nella campagna. Negli ultimi decenni il Salento è diventato una sorta di seconda patria per artisti, attori, registi, giornalisti, chef, designer e uomini di cultura provenienti da ogni parte del mondo. Un esercito internazionale di nuovi salentini che ha scelto piccoli borghi e campagne del Tacco d’Italia lontano dai riflettori, ma proprio per questo dentro uno dei paesaggi più desiderati del Mediterraneo.

La storia dei “forestieri eccellenti” nel Salento ha un pioniere illustre: Robert Alistair, barone McAlpine di West Green, scrittore, uomo politico e consigliere particolare di Margaret Thatcher. Già negli anni Settanta scoprì questo lembo di Puglia e acquistò a Marittima, frazione di Diso, l’antico convento francescano del XV secolo dedicato a Santa Maria di Costantinopoli, oggi trasformato in una struttura ricettiva di lusso.

Ma il nome più celebre è probabilmente quello di Helen Mirren. L’attrice britannica naturalizzata statunitense, premio Oscar, dal 2004 ha scelto Tiggiano insieme al marito, il regista Taylor Hackford. Qui la coppia possiede una masseria del XVI secolo, diventata negli anni una delle più note “case salentine” di una star internazionale.

Il cinema ha lasciato altre impronte importanti. Francis Ford Coppola ha una masseria nel territorio di Ugento, mentre a Castiglione di Andrano ha scelto di vivere l’attrice Paola Pitagora. A Castro, affacciata sulla scogliera, c’è invece la villa dello chef Giorgio Locatelli, pluristellato Michelin e volto noto della cucina internazionale.

Il Salento ha conquistato anche giornalisti e uomini di cultura. A Tricase vive Duilio Giammaria, giornalista Rai, mentre nella stessa città ha trovato casa il pittore e fotografo romano Silvio Pellicano. A Depressa, frazione di Tricase, si è stabilito l’ex ambasciatore Staffan de Mistura, svedese naturalizzato italiano. Ad Alessano ha scelto di vivere il discografico belga Charles Adriaenssen. A Giuggianello si sono stabiliti lo storico dell’arte Peter Benson Miller e Giovanni Panebianco, presidente del Premio Paganini per giovani pianisti.

E poi ci sono le firme, i volti televisivi e gli artisti che hanno scelto i borghi più piccoli. A Matino vive Jacopo Etro, figlio dello stilista. A Galatina hanno scelto casa Giorgia e il marito, il ballerino Emanuel Lo. Dallo scorso anno a Giuliano, frazione di Castrignano del Capo, risultano residenti la giornalista Selvaggia Lucarelli e il compagno Lorenzo Biagiarelli, chef e food blogger. A Minervino ha fatto casa la giornalista, scrittrice e opinionista televisiva Antonella Boralevi, mentre a Cannole vive Alfredo Rapetti, in arte Cheope, figlio del paroliere Mogol.

Il fascino del Salento ha attirato anche designer e creativi internazionali. A Salve l’architetto e designer bolognese Massimo Iosa Ghini ha costruito, insieme alla moglie Milena, una villetta minimale con piscina perfettamente inserita nel paesaggio. A Bagnolo del Salento ha acquistato casa il designer londinese François Man. E ancora più spettacolare è la storia di Castle Elvira, a Monte Sant’Elia di Trepuzzi: il regista, art director, scenografo e musicista londinese Harvey B-Brown e l’imprenditore Steven Riseley, anch’egli proveniente da Londra, hanno recuperato e trasformato la storica “Casina Bice” in un luxury boutique hotel.

A Spongano è arrivata da New York la sceneggiatrice Francesca Marciano, vincitrice di un David di Donatello per L’arte della gioia. A Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, vive invece la designer romana di gioielli Giulia Barela, mentre a Gagliano del Capo ha scelto casa Tiziana Frescobaldi, giornalista e azionista del gruppo vinicolo di famiglia.

A Nardò, infine, il richiamo è quello della gastronomia internazionale. Lo chef francese Guy Martin ha acquistato nel centro storico alcuni palazzi settecenteschi, tra cui Maritati e Muci, oltre a un’altra dimora in piazza San Matteo, trasformandoli insieme alla compagna, l’interior designer Katherina Marx, in eleganti guest house.

Non tutte le storie, però, sono vere. Anzi, attorno alle “case dei vip” salentine negli anni si è costruita una vera e propria geografia parallela fatta di indiscrezioni, attribuzioni errate e semplici leggende.

È il caso di Raoul Bova, al quale per anni è stata attribuita una casa a Bagnolo del Salento. Palazzo Papaleo esiste, ma non sarebbe dell’attore: la proprietà è di uno zio dell’ex moglie, l’avvocata salentina Annamaria Bernardini De Pace, figlia di un magistrato leccese.

Mai confermata, invece, la notizia secondo cui Meryl Streep avrebbe acquistato un’antica masseria nei pressi dell’insediamento abbaziale di Santa Maria del Mito, nel territorio di Tricase. E proprio il Mito è al centro di un’altra leggenda: non risulta che l’antica struttura sia mai appartenuta agli stilisti Dolce e Gabbana. Dall’inizio degli anni Duemila appartiene alla famiglia tosco-umbra Lemmi Menesini Brunelli, che l’ha sottratta al degrado e al totale abbandono.

Nessuna conferma neppure per una presunta villa sulla scogliera di Castro attribuita all’attrice britannica premio Oscar Emma Thompson. Restano invece nel territorio dei “rumors” le voci sull’interesse di Angelina Jolie per una dimora nel Leccese: l’attrice sarebbe stata avvistata nel 2022 con una delle figlie alla Masseria Francescani, nella marina di Torre Chianca, ma non risulta alcun acquisto.

Stessa cautela per Willem Dafoe. L’attore statunitense naturalizzato italiano è stato recentemente nel Salento, a fine luglio, quando ha assistito a Poggiardo al concerto del Canzoniere Grecanico Salentino. Da qui sono nate indiscrezioni su un possibile acquisto di una casa, ma anche in questo caso non ci sono conferme.

E infine Elton John. Il cantante britannico sarebbe stato in visita a Squinzano un paio d’anni fa, ospite di due amici londinesi, e avrebbe mostrato interesse per l’imponente Palazzo Pedone. Anche questa, però, resta una voce.

La mappa, dunque, è fatta di certezze e misteri, proprietà documentate e storie tramandate. Ma il dato che rimane è uno: dalle campagne di Tiggiano alle scogliere di Castro, dai palazzi di Nardò ai piccoli borghi dell’entroterra, il Salento continua ad esercitare un’attrazione speciale su chi, dopo aver visto mezzo mondo, decide di scegliere proprio questo angolo di Puglia per mettere radici.

Perché qui il lusso, spesso, non ha bisogno di insegne. Basta una masseria tra gli ulivi, un palazzo nel centro storico o una casa affacciata sul mare.