di Enrico AgnessiNon poteva esserci occasione migliore per rievocare, una volta di più, la leggenda di Ayrton Senna. Sabato 13 e domenica 14 settembre, all’Historic Minardi Day, tornerà in pista la McLaren MP4/5B del 1990, protagonista nelle riprese della serie Netflix dedicata al campione brasiliano legato da una grande amicizia a Gian Carlo Minardi, patron della scuderia faentina e, fino a pochi mesi fa, presidente di Formula Imola.

Utilizzata in oltre 100 giorni di riprese su un totale di 155 per la serie Netflix, la monoposto è stata ricostruita in ogni dettaglio dall’azienda di Luciano Crespi, stuntman ufficiale della serie. Sarà lui stesso a portarla in pista per alcuni giri dimostrativi, indossando la tuta e il casco originali del campione, messi a disposizione dalla collezione privata di Salvatore Apicella, proprietario e custode del Museo delle Leggende di Pavia.

La nona edizione dell’Historic Minardi day si preannuncia come la più ricca di sempre. Dopo i 17mila spettatori registrati nel 2024, l’organizzazione parla di turni in pista ormai vicini al sold-out. L’evento sarà anche l’occasione per celebrare i 40 anni dal debutto in Formula 1 del Minardi team, avvenuto il 5 aprile 1985 sul circuito di Jacarepagua in Brasile. Per ricordare quella data storica sarà disponibile un merchandising inedito, pronto a diventare oggetto di culto per i collezionisti.

Il programma in pista è impressionante. Nei quindici turni previsti per ciascuna giornata, si alterneranno vetture che hanno scritto pagine leggendarie della Formula 1: dalle Tyrrel P34 a sei ruote alle Lotus 72 e 91, passando per Ferrari, Williams, Arrows, Shadow, Wolf, Monteverdi, Merzario, Fondmetal, McLaren e naturalmente le Minardi. A queste si aggiungeranno le monoposto delle categorie propedeutiche, che hanno formato generazioni di campioni: Formula 3000 con Reynard, Lola e Ralt, Formula 2 come la Chevron B48 ex Siegfried Stohr del 1979 e la March BMW 772 del 1977, fino alle più recenti Formula Junior, Italia, Abarth e Ford.

Spazio anche a GT e prototipi che hanno fatto la storia delle competizioni: dalla Lucchini Alfa Romeo alla Martini Racing P392, senza dimenticare icone come la McLaren M1C Can-Am, la Porsche 993 3.8 RSR, l’Alfa Romeo TZ del 1964, la De Tomaso Pantera del 1973 e l’intramontabile Lancia Delta Integrale. La Scuderia del Portello porterà in pista nove gioielli del suo Museo Dinamico Alfa Romeo, mentre le supercar moderne – Ferrari, Pagani, Maserati, Lamborghini, Lotus, McLaren – garantiranno spettacolo anche ai più giovani.

Accanto alle emozioni della pista, non mancheranno eventi collaterali. L’ACI Storico Festival culminerà domenica 14 con il Raduno Terre di Romagna, che porterà cento equipaggi da Imola a Faenza per visitare la sede della Racing Bulls di F1, per poi rientrare in circuito per la parata finale. La sala conferenze ospiterà invece presentazioni di libri e incontri con firme prestigiose del motorsport. Sabato 13, alle 13, la tradizionale foto in pista con tutti i protagonisti e l’assegnazione del premio ‘Memorial Nando’. Tra simulatori professionali, aree dedicate al modellismo, villaggi automobilia e perfino una mostra Lego, l’Historic Minardi Day si conferma come un festival che abbraccia tutta la passione per i motori, capace di parlare a più generazioni.