Il giocatore, 20 anni, era a Porto Cervo in un giorno di riposo. Ha molta acqua nei polmoni e viene tenuto in coma farmacologico
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Il Cagliari è in ansia per il ventenne Yael Trepy, dopo che il giocatore ha rischiato di annegare in piscina, a Porto Cervo, durante il weekend di riposo concesso dalla squadra. Subito soccorso, è stato fondamentale il trasporto in elicottero all’ospedale di Sassari, dove è tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva e tenuto in coma farmacologico.
la situazione—
La Tac toracica ha rivelato la presenza di grandi quantità di acqua nei polmoni, situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno. Da qui la decisione di tenere il giocatore in coma farmacologico, onde evitargli sofferenze e consentire la somministrazione della terapia.
l’incidente—
Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, pare che il classe 2004 sia stato tradito dall’improvviso cambio di profondità del fondale della piscina e, non sapendo nuotare bene, è andato in grave difficoltà fino a perdere conoscenza. Soccorso tempestivamente, è stato trasferito d’urgenza a Sassari dove è stato intubato.
il comunicato—
Con una nota il Cagliari ha comunicato che “il Club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”. La squadra, dopo la partita di coppa Italia di venerdì con l’Arezzo, in cui Trepy aveva giocato titolare, aveva usufruito di due giorni di riposo. Per riprendere oggi in vista della trasferta di Parma per la prima di campionato.
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