Il loro canto comincia soprattutto quando arriva la sera e, una volta spente le luci, può proseguire per ore. Da Este a Monselice, passando per Abano e Teolo, arrivando sino al Polesine nelle ultime settimane numerosi residenti segnalano una presenza particolarmente consistente di grilli, che dalle aree esterne riescono spesso a entrare nelle abitazioni. In un numero molto più elevato di quanto, abitualmente, accada.

Il fenomeno interessa soprattutto l’Estense e la zona dei Colli Euganei, quindi Rovigo e i dintorni, e si era manifestato con particolare evidenza anche nello stesso periodo dello scorso anno. Gli insetti vengono trovati in cucina, nei bagni, nelle camere, nei garage e sui davanzali. A rendere evidente la loro presenza è soprattutto il caratteristico e insistente “cri cri” durante le ore serali e notturne.

A spiegare quanto sta accadendo è Enzo Moretto, entomologo e direttore di Esapolis. “Non c’è da preoccuparsi: è semplicemente natura”, chiarisce l’esperto. L’aumento del numero di esemplari non sarebbe infatti collegato ad alcuna emergenza, ma rientrerebbe nelle normali oscillazioni delle popolazioni di questi insetti.

“Si tratta di specie comunissime e ogni dieci o quindici anni capita che le popolazioni aumentino per poi tornare a livelli normali”, spiega Moretto. A favorire la proliferazione potrebbero aver contribuito anche le condizioni meteorologiche, con temperature superiori alla media e una primavera piovosa.

I grilli possono avvicinarsi alle abitazioni e sfruttare porte e finestre aperte per entrare. La loro presenza all’interno delle case non comporta però rischi per le persone: non trasmettono malattie e non provocano danni agli edifici. L’indicazione dell’entomologo è quindi quella di evitare veleni e insetticidi e, quando possibile, raccogliere gli esemplari e riportarli all’esterno.

La specie maggiormente osservata in questi giorni nel Padovano è l’Eumodicogryllus bordigalensis, conosciuta come grillo di Bordeaux, un insetto lungo generalmente tra gli 11 e i 15 millimetri e diffuso in buona parte dell’Europa meridionale.

Anche il canto che accompagna le notti di molti residenti ha una precisa funzione. A produrre il caratteristico richiamo sono i maschi, che utilizzano il suono per attirare le femmine. I grilli, inoltre, rientrano nella catena alimentare di numerose specie e costituiscono una fonte di nutrimento per uccelli e altri piccoli animali.

La presenza particolarmente numerosa dovrebbe essere comunque temporanea. Secondo Moretto, dopo il picco la popolazione dovrebbe diminuire spontaneamente nell’arco di due o tre settimane, tornando progressivamente ai livelli abituali. Per i residenti, dunque, nessun intervento specifico: in caso di ingresso in casa, è sufficiente accompagnare gli insetti all’esterno.