Tre dei cinque moldavi fermati con l’accusa di aver fatto parte della banda che, nella notte tra il 23 e il 24 marzo ha rubato le tre opere di Cézanne, Renoir e Matisse alla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo, hanno reso dichiarazioni spontanee al Gip mentre gli altri due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Lo riporta l’Ansa. 

L’udienza di convalida delle misure cautelari si è svolta nella mattinata di lunedì 17 agosto. La decisione sui cinque fermati verrà resa nota entro domani, martedì 18 agosto. Le accuse nei confronti dei cinque stranieri sono sia l’associazione per delinquere finalizzata ai furti, che i furti delle tre opere. 

I tre celebri quadri, dal valore di circa 9 milioni di euro, sono state ritrovate dai carabinieri all’interno dello sgabuzzino di un’abitazione in stradello Matilde di Canossa a Parma, nella notte tra il 13 e il 14 agosto. . Le tre opere sono state ritrovate durante una perquisizione nella casa di uno dei sospettati del furto. Uno era nascosto in uno scatolone per la tv, gli altri avvolti in un telo.