I palazzi austeri della Torino sabauda, un tripudio di luci, colori e musica, la magia dello show. Con la presentazione delle squadre dell’altra sera, si alza il sipario sull’ottantesima edizione de La Vuelta di Spagna, che scatta oggi con la prima frazione Torino Reggia di Venaria-Novara (domani l’attesissima seconda tappa Alba-Limone di 159,6 chilometri con partenza alle 13,35 e arrivo verso le 17,30). Nel debutto assoluto della corsa spagnola sul territorio regionale (in 476 giorni, Giro d’Italia, Tour de France e ora La Vuelta hanno vissuto la partenza dal Piemonte, prima regione al mondo a centrare un tris storico) Torino ha accolto in piazzetta Reale la cerimonia di presentazione delle 23 squadre e dei 184 corridori. Preceduto da una lezione collettiva di spinning con il campione Fabio Aru, l’ultimo italiano a vincere la Vuelta nel 2015, lo show in mondovisione ha illuminato la notte di Torino. Atmosfera magica, nel cuore dell’antica Capitale, con tantissimo pubblico per le squadre e i campioni in corsa per la «Roja». Nella presentazione condotta da Carlos De Andrés e dal valdostano Paolo Mei («triplete» di grandi Giri anche per lui), dopo il saluto dell’assessore Marina Chiarelli e del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, subito spazio ai team. Qualche fischio, e una contestazione di attivisti pro Palestina, per la Israel Premier Tech, prima formazione a salire sul palco (pettorale 228 per l’ultimo atleta in corsa, lo statunitense Mattew Riccitello). Poi, fra la massima sportività del pubblico, le larghissime rappresentanze sudamericane (Argentina, Uruguay e Colombia) con le rispettive bandiere nazionali. Tanti i corridori italiani, da Marco Frigo della Israel a Elia Viviani (Lotto; tre vittorie di tappa nella Vuelta 2018), Simone Petilli (Intermarchè Wanty), Alessandro Verre (Arkea) al tris della Astana Nicola Conci, Lorenzo Fortunato e Fausto Masnada (in squadra il «figlio d’arte» Nicolas Vinokurov). Altri connazionali (Antonio Tiberi e Nicolò Buratti; Damiano Caruso si è infortunato ieri) nella Bahrain Victorious e il milanese Luca Vergallito (Alpecin), vincitore della Fausto Coppi 2021, diventato professionista dalla squadra amatoriale Officine Mattio alla Alpecin grazie alla Zwift Academy. Si alzano i volumi per i top team. Applauditissimi Egan Bernal e l’idolo di casa Filippo Ganna: risolti i problemi fisici relativi del Tour de France (caduta e ritiro alla prima tappa), il campione nazionale a cronometro non ha voluto mancare alla partenza da Torino. Applausi per un altro azzurro, Gianmarco Garofoli (Soudal) e per il tris della Red Bull Bora Hansgrohe con Giovanni Aleotti, Giulio Pelizzari e l’albese di Montelupo Matteo Sobrero, unico cuneese a La Vuelta 2025: per lui, pettorale 46, tutto il calore del Wolffan, il gruppo dei tifosi guidato dalla sorella Francesca. Mentre un acquazzone si scarica sulla platea, sale a prendersi gli applausi la Lidl Trek degli italiani Andrea Bagioli e Giulio Ciccone, vincitore della «classica» di San Sebastian e accolto da un’autentica ovazione. Penultimo team in passerella, la Visma Lease a Bike del favoritissimo Jonas Vingeegard. A chiudere la carrellata, la Uae Team Emirates: pettorale numero 1 per Joao Almeida.