Per rispondere in modo rigoroso, i ricercatori hanno scelto il catalogo globale gestito dall’USGS, l’ente geologico statunitense, considerato compilato con criteri omogenei e sufficientemente completo per le magnitudo più elevate. Il database, consultabile liberamente online, consente selezioni a partire dal 1900. Poiché prima del 1950 la rilevazione dei terremoti era ancora molto lacunosa, l’analisi si concentra sul periodo successivo, quando hanno iniziato a funzionare le prime reti globali.