La Virtus prende il volo. E, per una volta, lo fa davvero. Poco prima di mezzogiorno di ieri, al Marconi, sono atterrati sullo stesso aereo due dei protagonisti della Virtus. Stessa provenienza, Lisbona, dove entrambi avevano fatto scalo, stessa destinazione finale: Bologna. E soprattutto, stessa maglia da indossare nelle prossime settimane. Dal volo proveniente dalla capitale portoghese sono scesi prima Marcus Carr e poi Trent Frazier.
Il canadese, playmaker classe 1999, ex Wurzburg, è stato il primo a mettere piede sul suolo bolognese. Qualche istante più tardi è comparso anche il ragazzo della Florida, guardia-playmaker classe 1998, arrivato assieme alla compagna. Per entrambi, il viaggio non era però ancora finito: dall’aeroporto il passo successivo è stato quello verso Casa Virtus, in via dell’Arcoveggio, per il primo contatto con l’ambiente bianconero e con le strutture che li accompagneranno nella nuova avventura.
Due profili che raccontano anche una delle caratteristiche della Virtus che verrà. Saranno due dei principali portatori di palla del nuovo roster, chiamati a dare ritmo e mettere in moto una squadra costruita per avere tanta iniziativa sul perimetro. Due giocatori accomunati dall’idea di avere tra le mani la responsabilità di fare partire l’attacco. Insieme con loro, la batteria dei giocatori chiamati a gestire il gioco si completerà con le altre pedine già inserite nel roster, in un reparto che promette di avere più di una soluzione.
Sono questi i giorni in cui la Virtus comincia lentamente a prendere forma anche dal vivo. Dopo le settimane del mercato, il roster inizia a riunirsi sotto le Due Torri. E il calendario degli arrivi è piuttosto fitto. Nel pomeriggio di oggi sono attesi a Bologna anche Kessler Edwards, Kevin Kokila e Rasheed Bello, che seguiranno lo stesso percorso dei compagni appena atterrati. Da questa mattina, invece, scatterà anche la fase più concreta dell’avvicinamento alla prossima stagione: le visite mediche di rito.
Tra Clinica Privata Villalba e Isokinetic, i nuovi giocatori passeranno attraverso i consueti controlli prima di potere cominciare il lavoro sul campo da lunedì prossimo. Una tappa obbligata, quasi un rito di passaggio, che segna ufficialmente l’ingresso nella stagione. Per qualche giorno, dunque, più che palloni e canestri saranno valigie e visite mediche a tenere banco. Ma è il segnale che la Virtus sta tornando a vivere. Carr e Frazier sono stati i primi due a scendere dall’aereo, altri li seguiranno nelle prossime ore.
Frazier, che ha firmato un contratto annuale, a giudicare dal numero di valigie con cui è sbarcato, sembra avere tutta l’intenzione di volere stare comodo.