Gentile Direttore, vorrei dire la mia a proposito dei ciclisti incivili. Premettendo che vado in bici da più di 48 anni e quindi credo di masticarne un pochino su tecnica ed educazione stradale. Credo che l’ errore di base sia considerare il ciclista come una categoria a se stante, mi spiego; il ciclista è un essere umano e quindi va da sé che se l’umano in questione è maleducato, incivile, irrispettoso delle regole il gioco è fatto. Quindi la stessa persona che guida una bicicletta in malo modo farà altrettanto in macchina, moto, camion o qualsiasi altro mezzo. Piccolo appunto sulle ebike; benvenga la mobilità sostenibile, ma ci si rende conto che diamo la possibilità a tante persone magari senza patente e senza la minima esperienza di guida su bici di stare su una strada? Saluti.
Aldo

Gentile Direttore, come ho detto qualche giorno fa, il problema si risolve facilmente, l’automobilista sbaglia e attraverso la targa viene sanzionato, e così impara l’educazione, stessa cosa per il ciclista , sbaglia e se ha la targa viene sanzionato , e così impara l’educazione..
Risolto il problema
Alberto Veschi

Gentile Redazione… vorrei che mi aiutaste a far capire come limitare i problemi che una buona parte di ciclisti con l’arroganza e la maleducazione di quando sono in gruppo riservano agli automobilisti e che creano situazioni pericolose x entrambi. La mia proposta e ‘ di targare ogni bicicletta e di fare pagare ai ciclisti il bollo come lo paga la maggiore parte di chi possiede l’autovettura.xche’ a se e’ diritto di viaggiare x i ciclisti in due appaiati e occupando la carreggiata e obbligando x superarli l’auto a un cambio di corsia allora devono pagare anche loro le tasse come un ‘auto grazie
Mauro Scaiola

Rimango convinto che la sicurezza dei ciclisti non sia nel rendere le cose più complicate ai ciclisti, ma a chi li investe. Detto questo ok, ci vorrebbe più educazione, ma le lettere in questa direzione sono tante.