È il festival dei “falsi documentari”. Il Piemonte Documenteur Film Fest: il festival dei fake, che va in scena dal 22 al 29 agosto tra Monforte d’Alba, Murazzano, Roddino, Rodello e Bene Vagienna.

«L’unico festival italiano e primo europeo – spiegano gli organizzatori –  interamente dedicato al falso documentario. Tra storie improbabili, sfide all’ultimo minuto ed energia creativa. Con cinque troupe di irriverenti e appassionati cineasti che competeranno tra un colpo di scena e un’idea creativa per realizzare il falso più convincente»

Il termine tecnico, se così vogliamo chiamarlo, è “mockumentary”: letteralmente “falso documentario”, è diventato un genere cinematografico e televisivo vero e proprio. Dichiaratamente fake, che finge di essere un vero documentario. Usa interviste, telecamere a mano e voci fuori campo per raccontare storie inventate, nate soprattutto per fare satira, ridere o creare tensione horror.

Storie “così tanto inventate che sembrano vere” e in realtà non lo sono, vicende improbabili tanto da apparire come possibili, per poi rivelare la loro goliardica natura di falsità costruite ad hoc.

Eppure tra verità ambigue trasformate in scherzi, sotto sotto qualcosa di autentico resta, tra personaggi, paesaggi, tradizioni e caratteristiche dei borghi che, insieme alle troupe, giocheranno per tutta la settimana a creare il falso documentario più credibile e originale che ci sia.

Queste le squadre di registi, montatori e sceneggiatori in arrivo tra i paesaggi UNESCO delle Langhe:

● Alessandro Garelli, Mattia Capone, Matteo Maggi (Troupe assegnata a Monforte d’Alba)
● Sonia Iacobone, Jessica Rodinò, Maura Bruno (Troupe assegnata a Bene Vagienna)
● Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli, Mauro Mola (Troupe assegnata a Murazzano)
● Giacomo Sassi, Kevin Varbaro, Alice Rigosa (Troupe assegnata a Roddino)
● Gregorio Audasso, Giulio Angelino, Fabio Migliorini (Troupe assegnata a Rodello)

Il Piemonte Documenteur Film Festival, creato nel 2009 da Carlotta Givo e diretto oggi da Ilaria Chiesa, nasce e si sviluppa da sempre intorno alle comunità che lo ospitano, in una sinergia che, oltre ad animare i borghi, consente di valorizzarne storie, aspetti culturali e sociali attraverso le storie originali raccontate dalle troupe. È così anche per la collaborazione con la cooperativa La Perla, grazie a cui tutti i gadget e i materiali per le troupe sono stati realizzati dai detenuti del carcere di Fossano.

Il titolo dell’edizione 2026 è “Il diavolo veste fake”, che strizza l’occhio al tormentone cinematografico dell’anno. I ciak si attiveranno al Teatro Comunale di Monforte d’Alba il 22 agosto alle 9.30 con l’apertura ufficiale del Festival, quando scatterà il via alla competizione cinematografica di 120 ore che vedrà impegnate le troupe per tutta la settimana, tra storie da cercare, idee da costruire e progetti da portare avanti. La gara terminerà con un cortometraggio pronto da proiettare all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba per l’attesissima serata finale del Festival, in programma alle 21 di sabato 29 agosto.

«Abbiamo accettato volentieri il progetto del PDFF qualche anno fa, siamo orgogliosi di essere un po’ i padroni di casa insieme all’organizzazione – così Livio Genesio, sindaco di Monforte d’Alba – Il Festival è un’esperienza bellissima perché coinvolge la diverse comunità, che diventano attori e vivono la settimana insieme alle troupe: difficilmente accadrebbe fuori da questa cornice. Con questa scusa, invece, le persone si trovano davanti alle telecamere e prendono anche coraggio: è l’intera comunità che si trova unita, insieme, per inventare un falso. Ed è una bella sfida, goliardica e genuina, tra paesi: questo rende tutto più bello. Ci auguriamo di poter continuare a far sì che il Pdff diventi sempre più grande e famoso, non solo in Italia!».

La (vera) novità di questo 2026 è infatti la prima partecipazione, come comune ospite, di Rapolano Terme, in provincia di Siena. Il borgo sarà presente fuori concorso grazie alla troupe formata da Luca Penserino, Matteo Chenna, Fabrizio Lombardi, Marco Zoppi, al lavoro per creare un falso documentario ad hoc. «La collaborazione con il Piemonte Documenteur Film Fest rappresenta un’opportunità innovativa e insolita per far conoscere Rapolano Terme, la sua storia, il suo territorio e le sue eccellenze attraverso il linguaggio originale del mockumentary – afferma Giulia Russo, assessora di Rapolano Terme con delega al turismo assessora di Rapolano Terme con delega al turismo –Per questo motivo siamo entusiasti di essere stati scelti come “Comune Ospite” e di poter ospitare per alcuni giorni una troupe di 4 giovani che realizzeranno le loro riprese sul nostro territorio e saranno ospitati alla Grancia».

Il PDFF non è solo una gara di cinema ma un’opportunità per conoscere meglio comunità, borghi e paesaggio promuovendo il territorio piemontese. Per questo motivo, nel corso delle giornate le troupe potranno coinvolgere come attori esclusivamente le persone che vivono nel borgo assegnato e le attività commerciali del comune. Siamo un modo alternativo per promuovere il territorio piemontese.

Sabato 29 agosto, in occasione della chiusura del Festival, la giornata a Monforte d’Alba prevede un calendario di attività:

● Alle 15.00, Laboratorio per bambini a cura del Collettivo tipo
● Dalle 19.00, Street food a cura della Proloco di Monforte d’Alba
● Alle 19.15, “PDFF… on music!” Mini concerti di cantautori indipendenti, a cura di OTR Radio
● Alle 20.20, Spettacolo di Magia di Gabriele Rigo

Alle 21, infine, la finale più attesa all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, in Via del Carretto, 16. L’Ingresso è libero e gratuito ma con posti a sedere limitati.

http://pdff.it/programma