Arezzo, 18 agosto 2026 – Appuntamento alla Gallera di via Cesalpino ad Arezzo Rosy Boa che presenta “Uomini impassibili, donne arrabbiate”, mostra personale di Grazia Mori, a cura di Matilde Puleo, visitabile fino al 16 settembre 2026. La ricerca pittorica di Grazia Mori prende avvio dalla questione relativa al quanto di ciò che vediamo appartiene realmente alla realtà e quanto, invece, è il risultato della nostra interpretazione.
La mostra si sviluppa attorno alla distanza, inevitabile e incolmabile, tra ciò che appare e ciò che crediamo di riconoscere. Ogni volto che incontriamo viene immediatamente investito di significati, aspettative e proiezioni. Prima ancora di osservarne i contorni, attribuiamo intenzioni, emozioni, caratteri. Lo sguardo umano difficilmente è neutrale: la percezione è sempre attraversata dalla memoria, dall’esperienza e dal pregiudizio. Guardare qualcuno significa, quasi inevitabilmente, interpretarlo. È proprio questo meccanismo che l’opera di Grazia Mori mette in discussione. L’artista non ritrae persone esistenti: le genera. I suoi dipinti danno vita a figure prive di una biografia, di un nome, di un passato documentabile. Sono presenze che esistono soltanto nel momento in cui vengono dipinte. Volti senza storia, eppure sorprendentemente familiari.