Restano in carcere i cinque moldavi sottoposti a fermo ed indagati con l’accusa di aver fatto parte della banda che, nella notte tra il 23 e il 24 marzo ha rubato le tre opere di Cézanne, Renoir e Matisse alla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo. Lo riporta l’agenzia LaPresse. La decisione è stata presa dal Gip dopo l’udienza di convalida che si è svolta nella mattinata di lunedì 17 agosto. In quell’occasione tre di loro avevano reso dichiarazioni spontanee mentre gli altri due si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.
I tre celebri quadri, dal valore di circa 9 milioni di euro, sono state ritrovate dai carabinieri all’interno dello sgabuzzino di un’abitazione in stradello Matilde di Canossa a Parma, nella notte tra il 13 e il 14 agosto. . Le tre opere sono state ritrovate durante una perquisizione nella casa di uno dei sospettati del furto. Uno era nascosto in uno scatolone per la tv, gli altri avvolti in un telo. Le accuse nei confronti dei cinque stranieri sono sia l’associazione per delinquere finalizzata ai furti, che i furti delle tre opere.
I quadri recuperati
Si tratta di “Tasse et plat de cerises” matita e acquerello su carta bianca delle dimensioni di mm 380×490 dell’artista post impressionista Paul Cezanne (valore stimato di 6 milioni di euro); “Les Poisson” olio su tela di cm 40 x 51,5 dell’artista impressionista Pierre Auguste Renoir, firmato e datato in basso a destra “Renoir 1917” del valore stimato di 3 milioni di euro circa; “Odalisque Sur La Terrasse” acquatinta a colori su carta (velin d’arches) cm 63 x 91 complessive dell’artista modernista Henri Matisse del valore stimato di 20 mila euro.