Scomparso l’imprenditore alberghiero, noto per il suo charme e l’impegno per il cinema internazionale

È stato l’anfitrione di Capri, per anni e anni, dotato di charme e cultura com’era. Non si poteva entrare nel «reame» isolano senza passare a salutare Tony Petruzzi nel suo «principato» della Palma, ovvero il grande albergo che, immediatamente dopo la piazzetta, apriva agli habitué del bien vivre internazionale le meraviglie del bel mondo isolano d’un tempo, tra nobili, star, cavalieri e capitani d’industria. Tony, con le sorelle Grilli (una delle quali, Paola, era l’adorata moglie) accoglieva amici e amici degli amici alla Palma, diventata una sorta di dogana della mondanità, in via Vittorio Emanuele, sicuramente prima del Quisisana che si stagliava più giù in via Camerelle. Sempre elegante, con quell’aria di chi aveva fatto anche l’attore, Tony aveva una parola buona per tutti, elegante cone nessuno e risolveva anche il più piccolo dissidio con una calma che solo un vero signore sa possedere. E usare. Se n’è andato infatti uno degli ultimi signori di Capri, di Napoli e della Campania, che l’avevano adottato, lui barese, e gli avevano tributato tutti gli onori ponendolo più volte e per lungo tempo ai vertici delle associazioni degli albergatori. A parlare per primo è stato Pascal Vicedomini che con lui, attraverso l’Istituto Capri nel Mondo che Tony presiedeva da sempre (e chi poteva essere se non lui?) condivise l’avventura dei primi festival Capri Hollywood dedicati al cinema italiano e poi via via diventati cosmopoliti come il presidente. E cominciarono ad arrivare i divi, sempre prima di ricevere il Premio Oscar, da Helen Mirren a Forest Whitaker, che valsero al «duo» la nomea di uomini portafortuna. Insieme con un altro Tony, Renis, anche lui tra le anime del festival. 

«Con Antonio Lorusso Petruzzi scompare un uomo che per trent’anni ha lavorato con passione per promuovere nel mondo il cinema, la cultura e l’eccellenza italiana», ha dichiarato Vicedomini. «Al suo impegno internazionale sono legate le assegnazioni di quattro prestigiose stelle sulla Hollywood Walk of Fame a grandi protagonisti della cultura italiana: Bernardo Bertolucci, Andrea Bocelli, Ennio Morricone, Lina Wertmüller». La sua cara amica Lina. E sulla mondanissima chat della festa settecentesca di Maurizio Maddaloni si fa a gara per ricordare Petruzzi. A partire proprio da Maddaloni: «Una persona perbene, un bon vivant pieno di charme e di eleganza. Uomo intelligente e persuadente». «Brillante ed elegante come stile di vita. Si identificava con il fascino di Capri», lo definisce Luciano Schifone. «Tony era eleganza e generosità, ha insegnato che tutti abbiamo qualcosa di buono da esprimere e nessuno può avere il potere di cambiare la nostra vita spezzandoci i sogni», dice Maria Consiglio Visco, presente ieri ai funerali all’Ascensione, in rappresentanza di tanti amici. Mancherà a tutti. A tutti coloro che amavano la Capri chic e sostenibile di un tempo che fu. Che perde un altro suo simbolo. Di vita.



















































18 agosto 2026